Contromano sull’autostrada a 81 anni: intervento provvidenziale dei carabinieri sulla Torino-Bardonecchia
TORINO — Un uomo di 81 anni ha percorso un tratto dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia in contromano, seminando il panico tra gli automobilisti in transito. Il tutto è accaduto nel pomeriggio di ieri, quando la sua vettura è stata avvistata sulla corsia di sorpasso in direzione opposta al normale flusso del traffico.
La situazione, potenzialmente catastrofica, è stata gestita con prontezza e lucidità dai carabinieri del nucleo radiomobile, che si sono immediatamente lanciati all’inseguimento. Posizionandosi con l’auto di servizio di fronte al veicolo in arrivo e attivando lampeggianti e sirena, gli agenti sono riusciti a fermare la marcia dell’anziano e a bloccare temporaneamente il traffico, evitando così possibili incidenti a catena.
Una volta messi in sicurezza gli altri veicoli, i militari hanno assistito l’81enne nelle manovre per effettuare l’inversione di marcia, riportandolo in carreggiata.
Secondo quanto ricostruito successivamente, l’uomo avrebbe imboccato l’autostrada contromano dallo svincolo di Rivoli, nel Torinese, probabilmente per un errore di valutazione o di orientamento. Non risultano feriti né danni a cose o persone, ma il rischio è stato elevatissimo.
Per l’automobilista, inevitabilmente, è scattato il ritiro immediato della patente di guida e il sequestro del veicolo, come previsto dal Codice della Strada in casi di grave pericolo per la sicurezza pubblica.
Un caso non isolato, ma sempre allarmante
Non è il primo episodio di guida contromano in autostrada registrato in Italia negli ultimi mesi. Ma questo ha assunto particolare rilevanza per l’età del conducente e per le circostanze in cui si è verificato: una delle arterie più trafficate del Piemonte, in un orario di media percorrenza.
Gli automobilisti che si sono trovati la vettura davanti hanno immediatamente allertato il 112, consentendo alle forze dell’ordine di intervenire rapidamente. A fare la differenza è stata la professionalità dei carabinieri, che hanno saputo gestire una situazione ad alto rischio senza causare ulteriori disagi.
La questione dell’idoneità alla guida in età avanzata
Il caso riapre inevitabilmente il dibattito sull’idoneità alla guida in età avanzata. In Italia, la patente può essere rinnovata anche oltre gli 80 anni, ma con cadenza biennale e previa visita medica. Tuttavia, errori di orientamento come quello accaduto a Rivoli pongono interrogativi legittimi sull’efficacia dei controlli e sulla necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza stradale in relazione all’età dei conducenti.
Nel frattempo, l’automobilista — visibilmente scosso ma in buone condizioni — è stato accompagnato a casa dai familiari, che sono stati informati dell’accaduto.
La Prefettura e la Motorizzazione civile valuteranno ora la revoca definitiva della patente, mentre per l’anziano non è escluso l’avvio di una procedura di accertamento delle condizioni psicofisiche.
Un episodio fortunatamente senza conseguenze tragiche, ma che ricorda quanto la sicurezza in autostrada sia appesa spesso a una manciata di secondi e a decisioni cruciali prese sotto pressione.
