22 Settembre 2026, martedì
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L’export italiano accelera oltre i dazi: +5,3% nei 25 mercati più promettenti

Confartigianato: mentre le tariffe statunitensi colpiscono decine di economie mondiali, le imprese italiane rafforzano la presenza internazionale e conquistano nuovi sbocchi commerciali.

Mentre i dazi statunitensi sui prodotti provenienti da decine di Paesi sono entrati in vigore appena due giorni fa, l’Italia dimostra di non voler restare ai margini della competizione globale. Secondo i dati diffusi da Confartigianato, le imprese italiane – in particolare quelle dell’artigianato e delle piccole e medie dimensioni – stanno reagendo con tempestività e strategia, puntando su nuovi mercati e rafforzando le relazioni commerciali già avviate.

L’associazione segnala un dato significativo: nei primi quattro mesi del 2025, l’export verso i 25 mercati considerati “top” è cresciuto del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una performance che testimonia non solo la capacità di adattamento del Made in Italy alle nuove sfide internazionali, ma anche la volontà delle imprese di mantenere competitività e valore aggiunto in uno scenario di crescente protezionismo.

I 25 Paesi monitorati da Confartigianato rappresentano sbocchi strategici per i settori chiave dell’economia italiana – dall’agroalimentare alla meccanica, dal design alla moda – e costituiscono un’area di domanda particolarmente recettiva alla qualità e all’innovazione dei prodotti italiani. In questo contesto, l’aumento delle esportazioni dimostra che la diversificazione geografica è una carta vincente per ridurre la dipendenza dai mercati più esposti alle tensioni commerciali, come quello statunitense.

La tenuta e la crescita dell’export assumono un peso ancora maggiore se si considera l’attuale contesto internazionale, segnato da misure tariffarie che rischiano di rallentare gli scambi e penalizzare le economie più aperte. Il dato di Confartigianato suggerisce invece che il tessuto produttivo italiano sta sapendo trasformare la minaccia in opportunità, rilanciando le proprie strategie commerciali e valorizzando le nicchie di mercato ad alto potenziale.

Con la qualità come bandiera e una capacità di adattamento che resta uno dei tratti distintivi del Made in Italy, le imprese nazionali sembrano pronte a navigare anche in acque turbolente, trasformando i dazi non in un freno, ma in uno stimolo per innovare e cercare nuovi orizzonti di crescita.

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