6 Ottobre 2026, martedì
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Ad Alatri il mondo danza sotto le stelle: torna il Festival Internazionale del Folklore “Flavio Fiorletta”

Dal 12 al 15 agosto, la città ciociara si trasforma in un crocevia di culture, musiche e tradizioni. Sei Paesi ospiti, gruppi italiani, spettacoli, sfilate, giochi popolari e una diretta TV: il folklore è protagonista assoluto dell’estate alatrense.

Alatri si apre al mondo, e non è solo un modo di dire. Le sue antiche porte tornano protagoniste nel segno dell’accoglienza, per spalancarsi alla 54ª edizione del Festival Internazionale del Folklore “Flavio Fiorletta”, in programma dal 12 al 15 agosto. Una manifestazione che non è solo tradizione consolidata, ma anche simbolo di una comunità che guarda lontano, ospitando culture da ogni angolo del pianeta e celebrando la ricchezza della diversità attraverso la musica e la danza.

L’evento, intitolato al suo storico fondatore, è ormai un’istituzione dell’estate ciociara, un punto fermo nel calendario culturale della regione e ben oltre. Lo conferma la scelta della location principale, piazza Santa Maria Maggiore, che per quattro sere diventerà un teatro a cielo aperto, gremito di pubblico e attraversato da danze, costumi, ritmi e sorrisi provenienti dai cinque continenti.

Un Festival che abbraccia il mondo: sei Paesi ospiti, mille colori

L’edizione 2025 del Festival porterà ad Alatri rappresentanze di sei Paesi stranieri: Brasile, Panama, Egitto, Kenya, Georgia e Timor Est. Un ventaglio di culture vastissimo, che abbraccia l’America Latina, l’Africa, l’Asia e l’Europa orientale. Un “mondo possibile” che si racconta ogni sera, sul palco, a ritmo di tamburi, canti e coreografie ancestrali.

Accanto a loro, l’Italia non mancherà di farsi sentire e vedere. Due gruppi folkloristici dal Molise – “Giuseppe Moffa” di Riccia e “Marinaro Termolese” di Termoli – porteranno sul palco il calore delle tradizioni adriatiche e dell’entroterra appenninico. E come da tradizione, saranno i padroni di casa, “Aria di Casa Nostra” e “Gli Paes Mei”, ad aprire e chiudere le serate, trascinando il pubblico con i saltarelli e le danze popolari più amate del repertorio ciociaro.

Il successo della formula è nel perfetto equilibrio tra radici locali e scoperta dell’ignoto. Lo dimostrano i grandi consensi raccolti nelle scorse edizioni da gruppi provenienti da realtà tanto lontane quanto sorprendenti, come la Nuova Zelanda o il Costa Rica. E anche quest’anno ci si chiede: chi sarà il gruppo più acclamato dal pubblico di Alatri?

Una festa che comincia prima: c’è anche il pre-Festival

Novità dell’edizione 2025 è il pre-Festival, una sorta di apertura “in stile Sanremo”, che vedrà protagonisti Daniele Ingiosi e Giuliano Gabriele nelle serate del 13 e 14 agosto, con intermezzi musicali e narrazioni che accompagneranno il pubblico fino all’inizio degli spettacoli.

L’inaugurazione ufficiale sarà il 12 agosto, con la classica sfilata inaugurale lungo viale Duca D’Aosta alle ore 20:30, alla quale parteciperanno tutti i gruppi ospiti. A seguire, il consueto taglio del nastro da parte delle autorità locali e l’inizio delle danze. Gli spettacoli serali cominceranno ogni sera alle ore 21.

La serata del 15 agosto, giorno di Ferragosto, sarà il cuore pulsante della manifestazione. Si partirà con il “Pranzo dei Popoli” a piazza Regina Margherita, occasione conviviale che unisce delegazioni e cittadini in un momento di scambio culturale informale e autentico. Nel pomeriggio, una grande sfilata attraverserà il centro storico fino all’Acropoli, luogo simbolico scelto ogni anno per le foto di rito. La giornata si concluderà con il DJ set di Luca Vinci, nel solco della riuscitissima “Notte Bianca del Folk” dell’edizione passata.

Non solo spettacoli: la città diventa un palcoscenico vivente

Una delle chiavi del successo del Festival è la coinvolgente interazione tra artisti e cittadini. Ogni pomeriggio, gruppi ospiti e pubblico si sfideranno – o alleeranno – nei giochi popolari, riscoprendo tradizioni ludiche e creando un ponte autentico tra culture e generazioni. Nessun palco a dividere, ma una città intera che diventa scenario e protagonista, in cui ogni vicolo risuona di voci, risate e canti.

Un palco per tutti: conduttori, biglietti, dirette TV

A guidare il pubblico tra un’esibizione e l’altra saranno Fabio Cortina e Annamaria Ravelli, nuovi volti della conduzione, affiancati dalle incursioni di Alessandro Cola, presenza storica del Festival. L’organizzazione ha confermato anche per quest’anno una politica di prezzi accessibili: 5 euro per il singolo ingresso serale, oppure 15 euro per l’abbonamento a tutte e quattro le serate.

Per facilitare l’accesso e alleggerire il centro cittadino, sarà attivo un servizio navetta gratuito dal piazzale del mercato settimanale, in zona Chiappitto.

Chi non potrà esserci fisicamente non sarà escluso dalla festa: oltre alla diretta social sulla pagina Facebook del Festival, è prevista per la prima volta la trasmissione televisiva in diretta su Tele Golfo (canale 183 del digitale terrestre), per portare lo spettacolo anche nelle case di chi non potrà essere ad Alatri. Una soluzione apprezzata anche dagli stessi gruppi ospiti, che in passato hanno utilizzato la diretta per condividere le proprie performance con amici e familiari all’altro capo del mondo.

Tutto il mondo ad Alatri. Ma anche Alatri nel mondo.

Il Festival Internazionale del Folklore “Flavio Fiorletta” è ormai più di una manifestazione: è una dichiarazione di identità e apertura, una celebrazione del radicamento e dell’incontro. È la prova che le tradizioni non sono muri da difendere, ma ponti da attraversare, per scoprire che, anche nelle differenze più marcate, il linguaggio della musica e della danza è davvero universale.

Per quattro giorni, Alatri non sarà solo una città della Ciociaria: sarà una capitale culturale temporanea del mondo, un luogo in cui l’umanità intera si incontra e si riconosce. E, come sempre, lo farà danzando.

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