Un nome che sa di terra, una musica che guarda lontano. Martedì 22 luglio, il cantautore siciliano Limarra approda a Catania con il suo nuovo progetto discografico, “Cosa Resterà”, in un concerto inserito nella rassegna Raizes di Zō Centro Culture Contemporanee. L’appuntamento è alle 21:00 nello spazio all’aperto SpiazZō, in Piazzale Asia, Viale Africa.
Nato Piero Pizzo, classe 1986, Limarra è un artista capace di fondere la propria identità siciliana con un linguaggio musicale contemporaneo, vibrante, mai scontato. Il suo pseudonimo, che in dialetto ragusano significa “fango”, diventa manifesto artistico: una materia grezza e fertile, da cui far germogliare suoni radicati nella tradizione ma proiettati nel mondo.
Il concerto vedrà Limarra sul palco con la sua full band, composta da Alberto Amato (voce e chitarra elettrica), Michele Frasca (batteria), Omar Jebari (piano elettrico e synth), Simone Digiacomo (basso) e Nicola Catinaccio (percussioni). Insieme, daranno corpo e anima a un album che è molto più di una raccolta di canzoni: è un percorso umano e sonoro tra memoria, identità, trasformazione.
Un disco che interroga il tempo
“Cosa Resterà”, pubblicato il 20 dicembre 2023 e lanciato dal singolo “È Terribile”, è il secondo capitolo della carriera solista di Limarra, nato dopo anni di esperienze sui palchi europei con i Baciamolemani e collaborazioni con artisti come The Lumineers, Africa Unite, Roy Paci e Umberto Tozzi. Dopo l’esordio solista con Riconoscersi (2023), il nuovo album affina la scrittura e si apre a un suono più personale, complice la produzione artistica di Tony Canto.
Nove brani per raccontare la quotidianità di chi si interroga su ciò che resta — e ciò che cambia — nel tempo. Un disco attraversato da groove funk, suggestioni world music, sfumature elettroniche, ma sempre ancorato a una scrittura essenziale e profondamente umana. Temi come l’identità fluida, il senso di appartenenza, il bisogno di ritrovare un proprio spazio nel mondo si intrecciano in una narrazione che appartiene tanto all’artista quanto a chi ascolta.
Una voce mediterranea, globale
Il linguaggio musicale di Limarra è in continuo divenire. Alle spalle, c’è l’anima mediterranea della Sicilia; davanti, un orizzonte fatto di sperimentazione e ibridazione sonora. La sua musica prende forma nella mescolanza: un funk viscerale incontra la delicatezza acustica, l’elettronica si fonde con i ritmi tradizionali, in un mosaico che restituisce la complessità del presente senza mai perdere autenticità.
E se il primo ascolto seduce per la ricchezza delle sonorità, è la voce — intensa, viva, consapevole — a tenere tutto insieme: una voce che racconta storie vere, che parla di Sicilia ma anche del mondo, che scava nella memoria senza rinunciare al futuro.
Con “Cosa Resterà”, Limarra ci invita a fermarci, ad ascoltare e a riflettere. Un concerto che promette emozione, ritmo e consapevolezza. E che conferma la musica come terreno fertile per chi ha ancora voglia di cercare.
