6 Ottobre 2026, martedì
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Rivolta nel carcere di Prato, devastata una sezione: detenuti usano le brande come arieti

Una decina di reclusi si barrica nella sezione di Media Sicurezza. L’Osapp: “Danni gravi, agenti impossibilitati a intervenire. Servono misure urgenti”

Un episodio di grave violenza ha scosso il carcere di Prato nella giornata di sabato 5 luglio. Secondo quanto denunciato dal sindacato di polizia penitenziaria Osapp, una decina di detenuti della sezione di Media Sicurezza si è resa protagonista di una vera e propria rivolta interna, con azioni distruttive e un alto livello di tensione.

La protesta, definita dal sindacato “particolarmente grave”, si è rapidamente trasformata in un atto di devastazione. I detenuti, riferisce l’Osapp, avrebbero utilizzato le brande come arieti per sfondare i cancelli interni di sbarramento. Dopo aver abbattuto le barriere, si sono barricati all’interno della sezione, rendendo impossibile l’ingresso agli agenti della polizia penitenziaria.

Durante la sommossa sono stati completamente distrutti gli arredi, danneggiati gravemente i blindati, resi inutilizzabili, e le suppellettili sono state scagliate contro pareti e infissi, provocando — secondo la denuncia sindacale — ingenti danni strutturali alla struttura penitenziaria.

L’episodio riporta con forza l’attenzione sulle condizioni critiche degli istituti di pena italiani, sempre più spesso teatro di tensioni, carenze di organico e sovraffollamento. “Quanto accaduto a Prato – fa sapere l’Osapp – è solo l’ennesima dimostrazione di una situazione che sta diventando ingestibile. Servono interventi strutturali e urgenti per garantire la sicurezza di chi lavora in carcere e di chi vi è recluso”.

Al momento non risultano feriti, ma la conta dei danni è ancora in corso. Le autorità competenti stanno valutando le responsabilità e le possibili conseguenze disciplinari per i detenuti coinvolti.

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