16 Agosto 2026, domenica
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Spagna, esplosioni in una fabbrica di batterie al litio: nube tossica sull’area industriale

Paura ad Azuqueca de Henares, vicino Madrid: un vasto incendio alimentato da esplosioni ha investito uno stabilimento. Attivato il piano d’emergenza nei comuni vicini.

Attimi di forte tensione nella serata di ieri ad Azuqueca de Henares, centro industriale nei pressi di Guadalajara, nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia, non lontano da Madrid. Una serie di esplosioni ha innescato un violento incendio all’interno di una fabbrica di batterie al litio, sprigionando un’imponente colonna di fumo visibile a chilometri di distanza.

L’allarme è scattato poco dopo le 19. In breve tempo, numerose squadre dei vigili del fuoco si sono precipitate sul posto per cercare di contenere le fiamme, che hanno interessato diversi reparti dell’impianto. L’area è stata prontamente isolata dalle autorità, mentre i Comuni limitrofi hanno attivato il piano di emergenza per la gestione del rischio chimico, a causa della nube tossica sprigionata dal rogo.

Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente complesse, sia per la natura infiammabile dei materiali presenti nello stabilimento – in particolare il litio, altamente reattivo – sia per le ripetute deflagrazioni che hanno ostacolato l’intervento dei soccorritori.

Al momento non si segnalano vittime, ma le autorità non escludono conseguenze sanitarie per la popolazione residente nelle aree circostanti, potenzialmente esposta ai fumi tossici. Le autorità sanitarie regionali hanno invitato i cittadini a rimanere in casa, con finestre chiuse e sistemi di ventilazione spenti, fino a cessato allarme.

Le cause dell’incendio restano ancora da accertare. Sarà compito degli investigatori ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente, in un settore – quello della produzione di batterie per veicoli elettrici e dispositivi elettronici – considerato strategico ma anche a rischio elevato, in assenza di rigidi protocolli di sicurezza.

Intanto, l’intera area resta sotto osservazione, mentre le autorità regionali monitorano la qualità dell’aria e l’evoluzione dell’emergenza ambientale.

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