CATANZARO — È stato condannato a tre anni di reclusione un uomo di 67 anni originario di Gizzeria, in provincia di Catanzaro, riconosciuto colpevole di aver maltrattato la moglie per oltre quarant’anni. La donna, oggi 61enne, ha subito una lunga serie di abusi psicologici e fisici, fatti di minacce, insulti e violenze, protrattisi nell’arco di quasi tutta la vita coniugale.
La sentenza, emessa nei giorni scorsi, ha inflitto una pena più severa rispetto a quanto richiesto dalla Procura di Lamezia Terme, che aveva sollecitato un anno e quattro mesi di reclusione.
Ma la vicenda giudiziaria dell’uomo non si esaurisce qui: su di lui grava un secondo procedimento penale, attualmente pendente, per aver violato il divieto di avvicinamento alla moglie, misura disposta durante la fase investigativa. In questa sede, l’imputato ha presentato istanza di patteggiamento, con l’assenso del pubblico ministero.
Il caso, per la sua durata e la gravità dei comportamenti contestati, rappresenta l’ennesima testimonianza di quanto sia ancora diffuso e sommerso il fenomeno della violenza domestica, spesso silenziosamente subita dalle vittime per anni prima di trovare il coraggio di denunciare.
