6 Ottobre 2026, martedì
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Delitto di Garlasco, nuova svolta sull’omicidio Poggi: “Reperti in buono stato, si procede alle analisi sul Dna”

Luciano Garofano, consulente dell’indagato Andrea Sempio, rassicura: “Materiale ben conservato. Le analisi potranno rivelare molto, anche sul Dna trovato sotto le unghie di Chiara”

Garlasco, si riapre il caso Poggi: i reperti sono intatti, via libera alle nuove analisi

A diciassette anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco torna al centro della cronaca giudiziaria. E lo fa con un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo: i reperti custoditi dal 2007 nella villetta teatro del crimine sono in buone condizioni.

A confermarlo è Luciano Garofano, ex comandante dei RIS e oggi consulente della difesa di Andrea Sempio, il giovane amico della vittima finito sotto indagine nella nuova inchiesta aperta dalla Procura di Pavia. “Erano in condizioni sufficientemente buone da consentire la tamponatura – ha dichiarato Garofano – e ora si procederà con le analisi, a partire dagli acetati che contengono impronte papillari”.

L’attività, disposta dalla gip Daniela Garlaschelli nell’ambito di un incidente probatorio, si sta svolgendo presso la Questura di Milano. Si tratta di una fase delicata, che mira a ottenere nuove evidenze scientifiche a partire dai materiali conservati nella celebre “scatola dei reperti” legata alla scena del crimine.

Garofano ha specificato che le operazioni sono ancora in corso: “Abbiamo aperto la scatola, tamponato tutto il contenuto, e stiamo completando la campionatura. I primi risultati potrebbero arrivare già la prossima settimana, ma il grosso delle analisi proseguirà nei mesi di luglio e agosto”. Le prove più complesse, tra cui il test sul Dna rinvenuto sotto le unghie della vittima e attribuito in passato proprio ad Andrea Sempio, saranno condotte presso il laboratorio del Fatebenefratelli.

Un punto particolarmente controverso riguarda il decreto di sequestro dei reperti, su cui la difesa ha sollevato un’eccezione formale. Il giudice per le indagini preliminari si è riservato di decidere nel merito durante l’incidente probatorio.

Alla domanda sullo stato effettivo del materiale esaminato, Garofano ha chiarito: “Non era tutto marcio, anzi. I reperti si presentavano secchi, quindi ben conservati. Sono stati tamponati correttamente e ora attendiamo le analisi”.

Si apre così una nuova fase investigativa per uno dei casi giudiziari più controversi e seguiti degli ultimi decenni. Con un possibile scenario: se il Dna sarà compatibile o meno con Sempio, si potrebbe riscrivere ancora una volta la storia del delitto Poggi.

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