Attimi di puro terrore ieri ad Alba Adriatica, rinomata località balneare della provincia di Teramo, dove una tranquilla giornata di sole si è trasformata in incubo. Un’automobile ha improvvisamente sfondato la linea di separazione tra strada e spiaggia, piombando tra lettini e ombrelloni, seminando il panico tra i bagnanti.
Il bilancio provvisorio è di tre feriti, di cui una donna in condizioni più serie: colpita in pieno dalla vettura, ha riportato fratture agli arti inferiori e si trova ora ricoverata in ospedale. Le altre due persone coinvolte hanno riportato lesioni di minore entità, ma lo spavento collettivo è stato enorme.
Secondo quanto riferito da fonti investigative e riportato da Il Messaggero, alla guida dell’auto c’era un uomo di 83 anni, residente a Roma. Ancora poco chiara la dinamica dell’incidente: non è escluso che l’anziano possa aver perso il controllo del mezzo a causa di un malore o di una manovra errata.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i sanitari del 118 e la polizia locale. L’intera area è stata momentaneamente transennata per permettere i rilievi tecnici e raccogliere testimonianze dei presenti, molti dei quali sotto choc.
La Procura valuterà nelle prossime ore eventuali responsabilità penali. Nel frattempo, si riaccende il dibattito sulla sicurezza delle spiagge e dei litorali urbani, dove la promiscuità tra aree pedonali, parcheggi e tratti stradali può trasformarsi in un pericolo concreto, soprattutto in presenza di flussi turistici intensi e temperature elevate che mettono a dura prova la lucidità dei conducenti.
Una tragedia solo sfiorata, ma che avrebbe potuto assumere proporzioni ben più drammatiche.
