6 Ottobre 2026, martedì
HomeItaliaCronacaTragedia sull’Adda: muore annegato un sedicenne, si cerca una donna dispersa

Tragedia sull’Adda: muore annegato un sedicenne, si cerca una donna dispersa

Il giovane, originario del Sudan, si era tuffato per un bagno e non è più riemerso. Poco distante, le squadre di soccorso continuano le ricerche di una 62enne vista gettarsi nel fiume all’alba.

Un pomeriggio d’estate si è trasformato in tragedia lungo le rive dell’Adda, dove un ragazzo di soli 16 anni, originario del Sudan e residente a Cornate d’Adda (Monza e Brianza), ha perso la vita dopo essersi tuffato nel fiume. Il giovane si era immerso nelle acque per fare un bagno, ma non è più riemerso. Le ricerche, scattate immediatamente dopo l’allarme, hanno coinvolto i sommozzatori dei vigili del fuoco del nucleo di Milano.

Il corpo senza vita è stato rinvenuto ore dopo, trascinato dalla corrente per circa quattro chilometri a valle, nei pressi della Chiesa della Concesa, lungo la Martesana. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia per chiarire con precisione le cause del decesso, anche se al momento si ipotizza un annegamento dovuto a una corrente insidiosa o a un malore improvviso.

Il tratto del fiume Adda in cui si è consumata la tragedia non è nuovo a simili incidenti. Le acque, apparentemente tranquille in superficie, nascondono infatti correnti pericolose, mulinelli e fondali irregolari. Nonostante i divieti e la segnaletica, soprattutto in estate il fiume diventa meta di giovani e famiglie in cerca di refrigerio. Ma la mancanza di sorveglianza e la scarsa consapevolezza dei rischi fanno il resto.

Intanto, a pochi chilometri di distanza, un’altra emergenza sta tenendo impegnati i soccorritori. Le ricerche di una donna di 62 anni, scomparsa nelle acque dell’Adda nelle prime ore del mattino, sono proseguite senza sosta per tutto il giorno. La segnalazione è partita dal marito, preoccupato per l’assenza della moglie dopo che era uscita di casa all’alba. Le immagini delle telecamere di sorveglianza sembrerebbero confermare il peggiore dei sospetti: la donna, intorno alle 5, sarebbe stata ripresa mentre si gettava nel fiume.

I vigili del fuoco, coadiuvati dai nuclei speciali Sapr (droni) e Tas (topografia applicata al soccorso) dei comandi di Milano e Bergamo, stanno perlustrando il canale Martesana e le sponde dell’Adda nella speranza di localizzarla, con l’ausilio di sonar e attrezzature di profondità.

Un fiume, due drammi

Due storie separate, ma unite dallo stesso scenario naturale e dalla stessa inadeguatezza di prevenzione. Il fiume Adda, che attraversa paesaggi meravigliosi e ospita tratti di alto valore storico e ambientale, continua a essere teatro di tragedie silenziose. L’assenza di adeguati controlli, la sottovalutazione del pericolo, e una frequentazione sempre più disinvolta dei corsi d’acqua fanno emergere la necessità di una riflessione concreta sulla sicurezza fluviale.

Il sedicenne sudanese annegato rappresenta non solo una giovane vita spezzata, ma anche l’ennesimo monito: l’acqua, anche quando invita al gioco, può rivelarsi letale. Parallelamente, la scomparsa della donna apre scenari drammatici di fragilità e solitudine, spesso invisibili, che si traducono in gesti estremi consumati nel silenzio dell’alba.

Due tragedie, un solo appello: non abbassare la guardia. Né di fronte alla forza della natura, né di fronte alle fragilità umane.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti