Dopo settimane di pressioni crescenti da parte delle opposizioni e l’intervento pubblico di voci autorevoli del mondo scientifico, si sblocca finalmente la situazione ai vertici del Consiglio Nazionale delle Ricerche. La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha proceduto – sia pure con un ritardo significativo – all’integrazione del Consiglio di amministrazione del CNR, avviando formalmente le procedure per la nomina del nuovo Presidente. Un passaggio cruciale che mette definitivamente da parte l’ipotesi, ritenuta da più parti “assurda”, di un commissariamento dell’ente.
A sottolineare l’importanza della svolta è Alfredo D’Attorre, responsabile nazionale per Università e Ricerca del Partito Democratico, che in una nota commenta: “Finalmente un passo avanti. Ora la ministra faccia comprendere anche ai suoi alleati più agitati che la ricerca scientifica non può essere ostaggio di logiche di spartizione politica”.
Il CNR, massimo ente pubblico di ricerca in Italia, è considerato un pilastro del sistema scientifico nazionale e internazionale. Da mesi si trovava in una situazione di incertezza istituzionale, con il vertice scaduto e senza una guida pienamente operativa. La prospettiva di un commissariamento – ventilata in ambienti della maggioranza – aveva suscitato forti critiche sia dal mondo accademico che dalle forze di opposizione, preoccupate per l’autonomia e la credibilità dell’istituzione.
L’auspicio ora, secondo D’Attorre, è che si arrivi rapidamente alla nomina di una figura di alto profilo, in grado di garantire al CNR una leadership solida, competente e all’altezza della sua storia. “Il Paese – conclude – ha bisogno di una ricerca libera, stabile e valorizzata. È tempo di uscire da logiche di lottizzazione e investire seriamente nell’eccellenza scientifica italiana”.
La partita non è ancora chiusa, ma l’avvio delle procedure per il nuovo Presidente rappresenta un primo segnale concreto. Ora tocca al Governo dimostrare che la scienza non è terreno di scontro politico, ma una priorità strategica per lo sviluppo dell’Italia.
