Brescia – Ha avuto il coraggio di fare ciò che molti adulti non riescono a fare: denunciare la violenza domestica. Una bambina di soli 12 anni ha composto il numero d’emergenza e ha salvato la madre da un’aggressione brutale, mettendo fine a una scena di terrore familiare. È accaduto a Brescia, in un appartamento dove l’orrore si è consumato in pochi istanti, ma è stato interrotto dalla prontezza e lucidità di una figlia.
Secondo la ricostruzione della Polizia, l’uomo – un 46enne di origine indiana, in evidente stato di ubriachezza – avrebbe colpito ripetutamente la moglie alla testa con un bastone, all’interno della loro abitazione, davanti ai due figli minorenni. Non contento, l’uomo avrebbe poi costretto la compagna a nascondere una maglietta intrisa di sangue, nel tentativo di occultare le prove dell’aggressione.
A bloccare la violenza è stato l’intervento determinante della figlia maggiore, che ha trovato il coraggio di prendere il telefono e chiedere aiuto. All’arrivo della pattuglia, gli agenti hanno trovato la donna visibilmente ferita e in stato di shock, mentre l’uomo è stato immediatamente arrestato. È ora in custodia con l’accusa di lesioni aggravate e tentativo di inquinamento delle prove.
“Il sangue freddo e la determinazione di questa giovanissima testimone sono stati decisivi per evitare un possibile epilogo tragico. Ha avuto la forza di agire con lucidità in un momento drammatico, proteggendo non solo la madre ma anche il fratellino più piccolo”, ha dichiarato il questore di Brescia, Paolo Sartori.
La madre è stata trasportata in ospedale per accertamenti e si trova attualmente sotto protezione, così come i due minori, affidati ai servizi sociali. Il caso è ora al vaglio della magistratura, che sta valutando l’adozione di misure restrittive più ampie nei confronti dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per episodi di violenza domestica.
Il gesto eroico della bambina rilancia il tema della tutela dei minori testimoni di violenza e del ruolo decisivo della scuola, delle istituzioni e della comunità nell’intercettare e prevenire situazioni di rischio. Un dramma familiare evitato, almeno in parte, grazie al coraggio di una giovanissima che ha saputo scegliere da che parte stare.
