4 Ottobre 2026, domenica
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Milano senza piscine: cittadini e associazioni lanciano la protesta

Solo una piscina comunale all'aperto riapre per l'estate, ma molte strutture restano chiuse o in stato di abbandono. È partita una raccolta firme per chiedere interventi urgenti.

MILANO – Non è la carenza di pioggia a preoccupare i milanesi, ma l’assenza di spazi dove poter trascorrere le giornate estive all’insegna del relax e del nuoto. Milano, città che vanta una lunga tradizione di piscine all’aperto, si trova quest’estate con una sola struttura comunale operativa su quattro. Una situazione che ha sollevato un’ondata di proteste tra cittadini e associazioni, che chiedono interventi urgenti e soluzioni per recuperare le strutture in disuso.

Un’estate senza bagni

Con l’arrivo dell’estate, la capitale lombarda si prepara a un caldo intenso, ma per moltissimi residenti le possibilità di rinfrescarsi si sono drasticamente ridotte. Delle quattro piscine comunali all’aperto, infatti, solo una, la piscina di San Siro, sarà accessibile per la stagione estiva 2025.

Le altre tre strutture, storiche per la città, sono chiuse da anni e versano in uno stato di evidente degrado. La piscina Scarioni, nel quartiere Lambrate, è chiusa dal 2018, mentre quella di Argelati, nella zona sud di Milano, è inattiva dal 2023. Entrambe sono lasciate a marcire, con impianti e strutture in forte deterioramento.

Il caso del Lido: una storia controversa

Non basta il disastro delle piscine pubbliche: la storica piscina del Lido, uno dei simboli dell’estate milanese, ha visto la sua gestione affidata a una società privata. Nonostante le promesse di riapertura, l’impianto è ancora chiuso e la sua riqualificazione sembra non essere una priorità. La gestione privata, purtroppo, non ha risolto i problemi e i milanesi si trovano a fare i conti con un altro spazio pubblico sottratto all’uso collettivo.

La protesta delle associazioni

Questa situazione non è passata inosservata. Le associazioni locali, tra cui l’organizzazione “Sai che puoi”, hanno subito lanciato un appello pubblico, chiedendo un immediato intervento del Comune per riaprire le piscine chiuse e restituire ai cittadini i propri spazi di socializzazione e svago. È partita anche una raccolta firme, che sta raccogliendo centinaia di adesioni, con l’obiettivo di sensibilizzare l’amministrazione comunale sulla necessità di rimettere in funzione queste strutture pubbliche.

“È inaccettabile che Milano, una delle città più dinamiche d’Europa, non abbia a disposizione strutture pubbliche per il nuoto durante l’estate. La chiusura delle piscine comunali è un duro colpo per le famiglie, per i giovani, per tutti coloro che vogliono godersi un momento di relax senza doversi spostare troppo lontano”, afferma un portavoce dell’associazione “Sai che puoi”.

L’appello al Comune

Le richieste sono chiare e urgenti: la riapertura delle piscine Scarioni e Argelati, il recupero del Lido come bene pubblico e una programmazione più attenta delle risorse destinate ai centri balneari. “Milano merita un’estate diversa. È ora che il Comune prenda seriamente in considerazione il valore di questi luoghi di aggregazione sociale, fondamentali soprattutto per le famiglie e per i giovani”, concludono gli attivisti.

Un problema che riguarda tutti

La carenza di strutture pubbliche accessibili per il nuoto non riguarda solo l’aspetto del benessere fisico, ma anche la qualità della vita urbana. La mancanza di spazi di aggregazione e di svago accessibili rappresenta una perdita per tutta la comunità. Le piscine comunali, infatti, non sono solo luoghi per il nuoto, ma veri e propri centri sociali che contribuiscono alla vita di quartiere e offrono occasioni di incontro e di inclusione per tutti.

Con l’estate ormai alle porte, la speranza è che le voci di protesta possano finalmente portare a un cambiamento. Milano, una delle metropoli più moderne e vivaci d’Europa, ha bisogno di una risposta concreta. I cittadini sono pronti a lottare per la riapertura delle piscine, e ora tocca alla politica rispondere a questa legittima richiesta.

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