5 Ottobre 2026, lunedì
HomeItaliaCronacaImmigrazione clandestina e truffe sul lavoro stagionale: smantellata “centrale del falso” tra...

Immigrazione clandestina e truffe sul lavoro stagionale: smantellata “centrale del falso” tra Napoli e Grosseto

Cinque arresti domiciliari dopo un’indagine dei Carabinieri di Livorno: falsi contratti e identità taroccate per migliaia di richieste di ingresso. Coinvolte 24 aziende ignare. Sequestri e perquisizioni in due regioni.

LIVORNO – Un vero e proprio laboratorio del falso, camuffato da centro di assistenza per lavoratori stranieri, operava tra Campania e Toscana gestendo, in modo sistematico e illegale, migliaia di domande di ingresso in Italia per presunti lavoratori extracomunitari. A scoprirlo sono stati i Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno, supportati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro e dalle articolazioni territoriali dell’Arma, che questa mattina hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di cinque persone, tutte originarie della provincia di Napoli.

L’ordinanza, firmata dal GIP del Tribunale di Livorno su richiesta della Procura labronica, rappresenta l’esito di un’indagine avviata nel giugno 2024 e culminata con il blitz odierno tra le province di Napoli e Grosseto. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di concorso aggravato in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sostituzione di persona e falsificazione di documenti.

L’inchiesta ha preso le mosse da una segnalazione anomala della Prefettura di Livorno. Gli uffici avevano rilevato un numero insolitamente elevato di istanze di regolarizzazione di manodopera extracomunitaria nell’ambito del cosiddetto “Decreto Flussi”, apparentemente riconducibili a ditte del territorio, molte delle quali risultate poi all’oscuro di qualsiasi iniziativa in tal senso.

Da lì è partita un’indagine complessa, fondata su attività tecniche di intercettazione telefonica, analisi telematiche e perquisizioni, che ha permesso di scoprire una struttura organizzata e tecnicamente sofisticata: un vero e proprio “CAF abusivo” e una “centrale del lavoro” che operavano in maniera parallela al sistema legale, fornendo – dietro compenso – pacchetti completi di documentazione falsa per l’ingresso in Italia di stranieri.

Nel corso delle perquisizioni, effettuate anche durante un “click day” – la giornata in cui le domande di regolarizzazione vengono inviate in massa agli sportelli informatici dello Stato – i Carabinieri hanno sequestrato materiale di straordinario rilievo probatorio. Decine di dispositivi elettronici (computer, hard disk, smartphone), timbri falsificati di enti pubblici e studi professionali, centinaia di documenti d’identità contraffatti, nonché archivi digitali e cartacei contenenti migliaia di domande di lavoro pronte per essere inoltrate agli Uffici Territoriali del Governo di tutta Italia.

Secondo gli investigatori, la rete criminale avrebbe agito coinvolgendo a loro insaputa i legali rappresentanti di almeno 24 aziende della sola provincia di Livorno, utilizzandone nomi e dati per simulare assunzioni mai avvenute. L’obiettivo era quello di far ottenere a cittadini extracomunitari un titolo valido per entrare e restare legalmente in Italia.

“Un colossale sistema truffaldino che tentava di piegare il canale legale dell’immigrazione stagionale a interessi criminali – spiegano fonti vicine all’inchiesta – mettendo in pericolo la credibilità dello strumento e danneggiando le imprese oneste.”

I dettagli dell’operazione verranno resi noti in una conferenza stampa convocata per le ore 11:00 presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno. Intanto proseguono le indagini per individuare eventuali altri complici e ricostruire il flusso economico generato dall’attività illecita.

Nel rispetto della presunzione di innocenza, si ricorda che gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a sentenza definitiva. Ma il quadro tracciato dagli inquirenti lascia emergere una realtà parallela e pericolosa, in cui il lavoro e l’immigrazione diventano strumenti di profitto criminale.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti