5 Ottobre 2026, lunedì
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Londra alza il livello di allerta: Starmer rilancia la strategia militare contro la minaccia russa

Il nuovo premier britannico annuncia una revisione completa della difesa: "Serve essere pronti a uno scenario di guerra". Zelensky: “Dall’Occidente risposte concrete o nuove sanzioni”

Starmer rivede la strategia militare: “Essere pronti a un’eventuale guerra. Sottomarini nucleari nel piano di difesa”LONDRA – Il Regno Unito volta pagina anche sul fronte militare. E lo fa con toni netti. Il nuovo premier britannico, Keir Starmer, ha annunciato una revisione strategica della politica di difesa nazionale, delineando un piano che pone in cima alle priorità la preparazione a uno scenario bellico ipotetico, con uno sguardo rivolto a est. «La minaccia che arriva da Mosca – ha dichiarato – non può essere ignorata. È dovere di ogni governo democratico farsi trovare pronto».

Starmer, insediatosi di recente a Downing Street, ha così formalizzato l’intenzione, già ventilata in campagna elettorale, di imprimere una svolta alla sicurezza nazionale, tracciando una linea di continuità – ma anche di rilancio – rispetto all’orientamento già in essere sotto il governo conservatore.

Più deterrenza nucleare: “Nuovi sottomarini per la Royal Navy”

Tra i punti centrali della nuova dottrina, la modernizzazione dell’arsenale strategico. Il premier ha confermato l’intenzione di procedere alla costruzione di una nuova generazione di sottomarini nucleari, destinati a rafforzare la componente deterrente della Royal Navy. «In un contesto globale instabile, la nostra capacità di dissuasione deve essere credibile e aggiornata. Non possiamo più dare nulla per scontato», ha sottolineato Starmer, parlando da una base militare in Scozia.

Il programma, che potrebbe costare decine di miliardi di sterline, mira a sostituire progressivamente l’attuale flotta di classe Vanguard, ormai prossima alla fine del ciclo operativo. I nuovi battelli saranno progettati per ospitare il sistema Trident, pilastro della dissuasione nucleare britannica.

Minaccia russa e nuovo approccio Nato

La revisione strategica – che coinvolgerà anche il dispiegamento delle truppe, l’aggiornamento dei sistemi di difesa aerea e il rafforzamento della cooperazione con gli alleati Nato – nasce nel quadro di una crescente preoccupazione per l’evoluzione del conflitto in Ucraina e l’assertività crescente della Russia sul piano geopolitico e cibernetico.

«Non possiamo più considerare la sicurezza europea un fatto acquisito. Ogni nazione del blocco occidentale deve contribuire con responsabilità», ha dichiarato Starmer, che nei prossimi giorni dovrebbe incontrare i vertici Nato per condividere il nuovo indirizzo.

L’eco ucraina: “Da Istanbul servono risultati, o nuove sanzioni”

Nel frattempo, dal fronte orientale arrivano le parole cariche di aspettative del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenuto in merito ai colloqui diplomatici in corso a Istanbul. «Se questo tavolo non porterà risultati concreti – ha avvertito – sarà necessaria una nuova ondata di sanzioni da parte dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. La Russia capisce solo la forza».

Zelensky ha espresso apprezzamento per la nuova postura britannica, definendola «coerente con lo spirito di solidarietà euroatlantica», ma ha ribadito la necessità che gli alleati trasformino il sostegno verbale in azioni concrete sul piano militare e finanziario.

Un’Europa che si ridisegna anche nella difesa

La decisione del Regno Unito arriva in un momento in cui l’intero scacchiere europeo si interroga sulla tenuta della propria architettura difensiva. La Germania ha appena avviato un aumento della spesa militare, la Francia punta a un rinnovamento delle forze convenzionali e l’Italia è sotto pressione per aumentare il proprio contributo nel contesto Nato.

Londra, dal canto suo, vuole confermare il proprio ruolo guida nella sicurezza continentale anche fuori dall’Unione Europea, mostrando determinazione nel contenere la minaccia russa e rafforzare la capacità di risposta militare del Regno.

Una postura più assertiva

Con questa mossa, Starmer intende segnare un cambio di passo: non solo un cambio di governo, ma anche un rinnovato protagonismo internazionale, capace di coniugare realismo strategico e visione multilaterale. Una sfida non semplice, in un contesto segnato da tensioni, instabilità e da un conflitto – quello ucraino – che si trascina senza prospettive di pace imminente.

Seguiranno aggiornamenti sulla linea strategica del Regno Unito in vista del prossimo vertice Nato.

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