6 Ottobre 2026, martedì
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Milano, fugge dalla polizia in scooter e muore a 21 anni: tensione all’ospedale

Tragedia nella notte in zona sud: il giovane ha perso il controllo del mezzo schiantandosi contro un semaforo. Amici e parenti si sono radunati in Pronto soccorso per vederlo un'ultima volta. Disposto servizio d’ordine anche all’obitorio.

MILANO – Un inseguimento durato pochi istanti e finito in tragedia. Un ragazzo di 21 anni, di origine libica, è morto nella notte tra lunedì e martedì nella periferia sud di Milano, dopo aver perso il controllo dello scooter su cui viaggiava mentre cercava di sfuggire a una pattuglia della polizia. L’impatto, violentissimo, contro un semaforo è stato fatale. Il giovane è deceduto poco dopo il ricovero d’urgenza alla clinica Humanitas di Rozzano.

Tutto è accaduto intorno alle 3:15 in viale Ortles. Secondo una prima ricostruzione della polizia locale, lo scooter e la volante si sarebbero incrociati provenendo da direzioni opposte. Alla vista dell’auto degli agenti, il giovane avrebbe svoltato bruscamente in via Cassano d’Adda, una manovra che ha insospettito i poliziotti, i quali hanno deciso di seguirlo. Poco dopo, all’altezza dell’incrocio con via Marco D’Agrate, il ragazzo avrebbe perso il controllo del veicolo, andandosi a schiantare contro un semaforo. La caduta si è rivelata gravissima: soccorso in codice rosso, è stato trasportato alla Humanitas, dove è morto nonostante i tentativi di rianimarlo.

La Questura ha sottolineato che tra lo scooter e la volante non ci sarebbe stato alcun contatto fisico. Inoltre, secondo gli accertamenti, al momento dell’inseguimento non sarebbero stati attivati i dispositivi luminosi dell’auto di servizio, trattandosi inizialmente solo di una manovra di controllo dopo una condotta sospetta.

Tensione all’ospedale, ma nessun tafferuglio

All’ospedale Humanitas si sono vissuti attimi di forte tensione. Un gruppo composto da 30-40 persone tra amici e familiari del giovane si è radunato all’ingresso del Pronto soccorso chiedendo con insistenza di poter vedere il corpo del ragazzo. La situazione è rimasta sotto controllo, senza episodi di violenza, come confermato sia dalla Questura che dalla direzione sanitaria dell’ospedale: “Non si è verificata alcuna aggressione – hanno precisato dall’Humanitas – ma data l’affluenza, sono state allertate le forze dell’ordine per garantire la sicurezza del personale e degli altri pazienti”.

Sul posto sono intervenute più pattuglie delle forze dell’ordine e anche militari del Battaglione carabinieri Lombardia. Per prevenire ulteriori criticità è stato predisposto un presidio anche presso l’obitorio, dove sarà trasferita la salma.

La vicenda ha scosso profondamente il quartiere e rilanciato interrogativi sul rapporto tra forze dell’ordine e giovani stranieri, già al centro di accesi dibattiti in passato. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della dinamica, mentre si attende l’autopsia che verrà disposta dalla Procura.

Nel frattempo, la famiglia e gli amici del 21enne piangono una vita spezzata troppo presto, mentre la città si interroga su come una fuga durata pochi secondi possa trasformarsi in una tragedia irreversibile.

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