5 Ottobre 2026, lunedì
HomeMondoGaza, primi spiragli dopo lo stop: cinque camion ONU con aiuti umanitari...

Gaza, primi spiragli dopo lo stop: cinque camion ONU con aiuti umanitari entrano nella Striscia

È la prima apertura dal 2 marzo: i mezzi trasportano cibo e beni di prima necessità per i civili, soprattutto bambini. L’iniziativa sblocca lo stallo con una decisione diretta del premier Netanyahu, che evita il voto dei ministri.

Per la prima volta in oltre due mesi, aiuti umanitari internazionali tornano a varcare i confini della Striscia di Gaza. Cinque camion delle Nazioni Unite, carichi di viveri e alimenti destinati in particolare ai bambini, sono entrati ieri nel territorio palestinese dopo un controllo scrupoloso effettuato dalla Land Crossings Authority, l’agenzia israeliana responsabile dei valichi sotto il Ministero della Difesa.

L’ingresso dei mezzi segna una svolta significativa: era dal 2 marzo scorso che Israele aveva completamente chiuso i passaggi verso Gaza, bloccando l’afflusso di aiuti a causa delle tensioni crescenti e delle misure di sicurezza rafforzate. Il nuovo via libera arriva direttamente dal primo ministro Benyamin Netanyahu, che ha deciso di riaprire il canale umanitario bypassando una possibile opposizione interna al suo governo: nessun passaggio in Consiglio dei ministri, dove si temeva una bocciatura della misura.

«Un’iniziativa necessaria e calibrata, dopo verifiche rigorose», ha commentato un portavoce dell’IDF (le Forze di Difesa Israeliane), sottolineando che le operazioni si sono svolte nel pieno rispetto delle misure di sicurezza.

La mossa, interpretata come un gesto di distensione e una risposta alle crescenti pressioni internazionali, mira ad alleviare – almeno in parte – l’emergenza umanitaria in corso. Le organizzazioni internazionali avevano infatti più volte lanciato l’allarme per la condizione drammatica della popolazione civile a Gaza, priva di accesso a beni essenziali.

Resta da capire se si tratti di un segnale isolato o dell’inizio di una nuova fase. Ma l’ingresso di questi cinque TIR rappresenta comunque un primo passo concreto verso il ripristino di corridoi umanitari oggi più che mai indispensabili.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti