2 Ottobre 2026, venerdì
HomeItaliaPoliticaCrosetto bacchetta Macron: "Non si smascherano gli amici, nemmeno quando mentono"

Crosetto bacchetta Macron: “Non si smascherano gli amici, nemmeno quando mentono”

Il ministro della Difesa contro il presidente francese: “Ha sbagliato, certi silenzi valgono oro”. Sulla guerra e sulla pace, Crosetto invoca un’Europa compatta e discretamente omertosa.

Roma – C’è modo e modo di fare politica internazionale. E secondo Guido Crosetto, ministro della Difesa e veterano della diplomazia col guantone da rugby, Emmanuel Macron avrebbe scelto decisamente il peggiore. Il presidente francese, reo di aver svelato pubblicamente una presunta bugia di Giorgia Meloni sulla posizione italiana in Ucraina, si è attirato le rampogne del ministro, che – con l’aria del professore indulgente – gli ha ricordato che tra capi di Stato e governo certi sgarbi non si fanno. Nemmeno (o forse proprio) quando si dice la verità.

“Anche i leader possono sbagliare”, ha spiegato Crosetto, “e Macron lo ha fatto”. Una frase che sembra quasi suonare come un’amnistia verbale, se non fosse che il ministro aggiunge subito il motivo dell’errore: “Queste frecciatine le lancia perché in Francia lo capiscano i suoi”. Tradotto: Macron gioca in casa, ma lo fa con le palle altrui. E nella diplomazia tra alleati, questo non si perdona.

Crosetto difende a spada tratta la premier Meloni, come da copione, sottolineando che l’Italia è tra i Paesi che più hanno sostenuto l’Ucraina. Poco importa se i fatti si prestano a interpretazioni differenti: il problema, qui, non è la verità, ma la discrezione. Sbugiardare un alleato in pubblico? Imperdonabile. “Quando si è in squadra – sembra suggerire il ministro – si coprono i compagni, non si correggono a voce alta. Soprattutto se il pubblico è quello dell’Eurovision della geopolitica”.

Il discorso di Crosetto vira poi sul versante nobile: il tavolo della pace. “Vorrei che vi sedesse tutta l’Unione Europea”, dichiara, con tono ispirato. Ma anche qui, tra le righe, si intuisce la sottile arte del “volemose bene”: un’Europa coesa, sì, ma soprattutto educata. Che magari litiga dietro le quinte, ma sul palco si prende per mano e fa finta di andare d’accordo.

Certo, la tirata d’orecchie a Macron serve anche a rimarcare il nuovo peso dell’Italia nei rapporti internazionali. Crosetto cita con orgoglio l’incontro romano tra Meloni e Friedrich Merz, leader dell’opposizione tedesca, come prova che Roma oggi sa dialogare con Washington e Berlino – purché Parigi non faccia troppo rumore nel frattempo.

E così, in un solo colpo, Crosetto ha difeso l’onore della premier, invocato l’unità europea e lanciato un messaggio chiaro: nella grande recita della diplomazia, qualche bugia detta bene vale molto più di una verità scomoda detta male. E chi si mette a far le pulci agli amici in pubblico, di solito finisce solo per far la figura del maestrino.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti