4 Ottobre 2026, domenica
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PD: Foti ammette il fallimento del governo sulle aree interne

La segreteria del Partito Democratico critica l’assenza di interventi concreti e denuncia un piano che condanna i territori fragili alla marginalizzazione

Il Partito Democratico esprime duramente il proprio disappunto dopo le dichiarazioni del ministro per il Sud e le Aree interne, Nello Musumeci, che ha finalmente ammesso l’incapacità del suo governo di sostenere concretamente le aree interne del Paese. Marco Sarracino, responsabile Coesione, Sud e Aree interne della segreteria del PD, ha infatti sottolineato che, nonostante le promesse, il governo non ha stanziato alcuna risorsa per le zone più vulnerabili, confermando così le preoccupazioni sollevate dal Partito Democratico.

“Ringraziamo il ministro Foti per aver finalmente ammesso che il suo governo non ha fatto nulla per le aree interne”, ha dichiarato Sarracino. “Questa è un’ammissione grave, che certifica quanto sosteniamo da tempo: la destra non ha alcun interesse a prendersi cura dei territori più fragili e delle persone in difficoltà. È una realtà che non possiamo ignorare”.

Sarracino ha poi puntato il dito contro un aspetto ancora più inquietante: l’obiettivo numero 4 del Piano Straordinario Nazionale per le Aree Interne (PSNAI), che secondo il PD, in modo esplicito e preoccupante, prevede l’“Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile” per alcune delle zone più a rischio. “Si legge chiaramente nel piano che alcune aree interne devono essere assistite in un percorso di declino cronico e ineluttabile. Il governo, di fatto, getta la spugna e condanna questi territori alla resa, senza nemmeno tentare di invertire la rotta”, ha aggiunto Sarracino.

Il responsabile Coesione ha quindi esaminato l’impatto di questa politica a livello pratico, citando la serie di tagli sistematici a settori fondamentali come la sanità, l’istruzione pubblica e le infrastrutture. “Questa linea politica è evidente nei fatti: tagli alla sanità, alla scuola pubblica e alle infrastrutture, e un’autonomia differenziata che aumenterebbe ancora di più le disuguaglianze tra Nord e Sud”, ha affermato.

In risposta a questa visione, il Partito Democratico ha ribadito la propria posizione: “Per noi le aree interne sono una risorsa straordinaria, non un peso da abbandonare. Sono territori che devono essere valorizzati come parte integrante del futuro del Paese, non condannati a un destino di declino. Non possiamo permettere che le difficoltà di questi territori vengano ignorate. L’Italia intera ha bisogno di una visione di sviluppo inclusiva e sostenibile che metta al centro le persone e i luoghi che oggi rischiano di essere dimenticati”.

La critica del PD si inserisce in un quadro politico più ampio, in cui il Partito Democratico continua a spingere per politiche di coesione che garantiscano pari opportunità per tutte le regioni italiane, senza lasciare indietro le zone più fragili.

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