22 Settembre 2026, martedì
HomeMondoUcraina, prove di pace tra ostacoli e pressioni: “La Russia chiede troppo”

Ucraina, prove di pace tra ostacoli e pressioni: “La Russia chiede troppo”

Il vicepresidente USA Vance frena su concessioni a Mosca. Von der Leyen accusa: “Putin vuole imporre l’inaccettabile”. Merz: “Senza gli Stati Uniti, l’Europa non basta”

STRASBURGO – PARIGI – WASHINGTON – La strada verso una pace sostenibile in Ucraina resta un campo minato, non solo per la distanza tra le parti in conflitto, ma anche per le divergenze strategiche tra i principali attori occidentali. Mentre da Mosca arrivano segnali di apparente disponibilità a trattare, le richieste avanzate al tavolo delle trattative vengono bollate da Washington come “inaccettabili”.

“La Russia pretende troppo”, ha dichiarato senza mezzi termini il vicepresidente americano JD Vance, aggiungendo però di non essere del tutto pessimista sulle possibilità di una soluzione negoziale. Secondo Vance, un accordo è possibile, ma “non a scapito della sovranità ucraina né sotto dettatura del Cremlino”. Un’affermazione che riflette la crescente pressione su Washington, divisa tra l’esigenza di porre fine a un conflitto lungo oltre due anni e il rischio di cedere terreno geopolitico alla Russia.

L’Europa chiama Washington: “Senza di voi non ce la facciamo”
Sul fronte europeo, è il cancelliere tedesco Friederich Merz a lanciare un appello esplicito durante una conferenza stampa congiunta a Parigi con il presidente francese Emmanuel Macron: “La guerra in Ucraina non finirà senza un maggiore coinvolgimento politico e militare degli Stati Uniti. Noi europei siamo pronti a contribuire, ma abbiamo bisogno di Washington”, ha affermato Merz, esortando l’amministrazione americana a non disimpegnarsi, né nella NATO né nel supporto diretto a Kyiv.

Il messaggio del leader tedesco arriva in un momento in cui il dibattito interno agli Stati Uniti si fa più acceso: se da una parte l’establishment repubblicano chiede una politica estera più contenuta, dall’altra cresce la consapevolezza che un ritiro occidentale darebbe a Putin un vantaggio decisivo.

Von der Leyen: “Mosca usa la forza come unica diplomazia”
Ad alzare ulteriormente il livello della denuncia è stata la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, intervenuta in plenaria all’Europarlamento a Strasburgo. “Abbiamo visto tutti come negozia la Russia: bombarda, minaccia, seppellisce le promesse sotto le macerie. Putin vuole costringere l’Ucraina ad accettare l’inaccettabile”, ha dichiarato con fermezza, ribadendo che una pace duratura deve garantire sovranità e integrità territoriale a Kyiv.

Nel suo intervento, von der Leyen ha anche rilanciato la strategia europea per l’autonomia energetica: “Alcuni vorrebbero riaprire i rubinetti di gas e petrolio russi. Sarebbe un errore storico. Dobbiamo tagliare ogni dipendenza dai combustibili fossili di Mosca, che continuano a finanziare la sua macchina da guerra”. Il piano di Bruxelles per disintossicare l’Europa dall’energia russa ha già ottenuto il sostegno della maggioranza del Parlamento europeo e della presidenza polacca, impegnata a guidare la transizione.

Un equilibrio fragile tra diplomazia, deterrenza e realismo
La diplomazia, pur attiva, si muove su un terreno scivoloso. L’obiettivo condiviso è la pace, ma le condizioni restano profondamente divergenti. L’Occidente chiede il rispetto dell’integrità territoriale ucraina; Mosca, invece, punta a consolidare i territori già occupati e ottenere garanzie su una futura neutralità di Kyiv.

Il rischio, sottolineano fonti diplomatiche, è che l’attuale fase di stallo si trasformi in un congelamento del conflitto, con un “cessate il fuoco tossico” che rafforzerebbe la posizione russa senza porre fine alla minaccia.

In questo scenario, l’unità transatlantica si conferma essenziale, ma anche difficile da mantenere. I prossimi mesi – con il vertice NATO a L’Aia, le elezioni europee e la campagna presidenziale USA – saranno cruciali per capire se l’Occidente saprà affrontare con una voce sola la sfida decisiva del nostro tempo.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti