21 Settembre 2026, lunedì
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“Chi tocca Luigi Cuomo, tocca lo Stato”

Aggredito a Napoli il presidente di SOS Impresa, simbolo della lotta al racket. Il PD: “Lo Stato protegga chi denuncia. Serve una risposta immediata e corale contro la camorra”

NAPOLI – Non è solo un’aggressione. È un attacco frontale a chi ha scelto di stare dalla parte della legalità. Luigi Cuomo, presidente dell’associazione SOS Impresa, è stato minacciato e aggredito fisicamente a Pianura, quartiere popolare di Napoli. A colpirlo sarebbe stato il padre di un uomo arrestato per estorsione: un gesto di vendetta, intimidazione e sfida aperta a chi, come Cuomo, da anni accompagna imprenditori e commercianti nel difficile percorso della denuncia contro il racket camorristico.

A rendere ancora più allarmante l’episodio è la modalità dell’attacco: non solo un’irruzione negli uffici dell’associazione antiracket, ma anche un’aggressione sotto casa. Un’aggressione personale, diretta, violenta. Il messaggio è chiaro: colpire chi si espone, chi “ci mette la faccia” contro le mafie, chi rompe l’omertà.

Ma la risposta delle istituzioni democratiche non si è fatta attendere. In una dichiarazione congiunta, Sandro Ruotolo, europarlamentare e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, Marco Sarracino, deputato e membro della segreteria PD, e Arturo Scotto, anch’egli deputato dem, hanno espresso piena solidarietà a Cuomo e chiesto un’azione immediata da parte dello Stato:
“Luigi Cuomo non deve essere lasciato solo. Proteggere chi denuncia è un dovere della Repubblica. Chi tocca un presidio di legalità, tocca l’intera comunità democratica.”

Nel mirino della camorra c’è la rete di resistenza civile che prova ogni giorno a strappare i territori all’illegalità, a partire proprio dai commercianti che si affidano a SOS Impresa per denunciare i propri estorsori. Cuomo è da anni uno dei volti più riconoscibili di questa battaglia, spesso condotta in silenzio, con fatica, e troppo spesso senza la giusta copertura mediatica o istituzionale.

Il messaggio della politica democratica è netto: lo Stato non può voltarsi dall’altra parte. Occorrono più tutele per chi è in prima linea, maggiore vigilanza sui presidi territoriali e segnali chiari di presenza delle forze dell’ordine e della magistratura.

Quello che è accaduto a Pianura non è solo un caso di cronaca. È uno spartiacque morale e politico. Oggi più che mai, la lotta alla criminalità organizzata non può essere delegata. Richiede la mobilitazione di ogni cittadino, di ogni istituzione, di ogni coscienza democratica.

Luigi Cuomo non è solo. Con lui c’è la parte migliore del Paese.

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