3 Ottobre 2026, sabato
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Sudan contro Emirati: l’Onu respinge l’accusa di genocidio

La Corte Internazionale di Giustizia si dichiara incompetente: respinta la denuncia di Khartoum per presunta complicità degli Emirati Arabi Uniti nel conflitto sudanese.

La Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja ha respinto la causa intentata dal Sudan contro gli Emirati Arabi Uniti, accusati da Khartoum di complicità in atti di genocidio durante l’attuale guerra civile che devasta il Paese africano.

Secondo le autorità sudanesi, gli Emirati avrebbero sostenuto militarmente e logisticamente le Forze di Supporto Rapido (RSF), il potente gruppo paramilitare in conflitto con l’esercito regolare sudanese. Tale appoggio, secondo il Sudan, avrebbe alimentato le violenze e contribuito a crimini di massa contro la popolazione civile, configurando una violazione della Convenzione ONU sul genocidio.

Tuttavia, la massima corte giudiziaria delle Nazioni Unite ha rigettato il ricorso, affermando di essere “manifestamente priva di giurisdizione” per esaminare il caso. Gli Emirati Arabi Uniti avevano sin dall’inizio respinto fermamente ogni accusa, definendole infondate e politicamente motivate.

Il conflitto sudanese, scoppiato nell’aprile 2023 tra l’esercito e le RSF, ha causato migliaia di morti e milioni di sfollati, innescando una delle peggiori crisi umanitarie attuali. La decisione della Corte dell’Onu rappresenta una battuta d’arresto per il Sudan sul piano legale internazionale, ma lascia aperti numerosi interrogativi sul ruolo delle potenze regionali nel prolungarsi del conflitto.

La comunità internazionale, pur divisa nelle sue posizioni, continua a monitorare con attenzione gli sviluppi di una guerra che rischia di destabilizzare l’intero Corno d’Africa.

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