Donald Trump torna al centro delle polemiche con dichiarazioni che stanno facendo discutere l’intero Paese. In un’intervista concessa alla NBC, l’ex presidente ha lasciato perplessi molti osservatori affermando testualmente: “Non so se devo rispettare la Costituzione”. Una frase che pesa come un macigno, soprattutto in vista delle presidenziali del 2024, dove Trump è nuovamente protagonista della corsa repubblicana.
Incalzato su uno dei cardini dello stato di diritto americano — il diritto al giusto processo, anche per i non cittadini — Trump ha glissato, dichiarando: “Non sono un avvocato”, evitando di esprimersi chiaramente sul rispetto di questa garanzia sancita dalla legge suprema degli Stati Uniti.
Durante l’intervista, il tycoon ha anche voluto chiarire un punto controverso che aleggia da tempo attorno alla sua figura: “Non sto cercando un terzo mandato”, ha dichiarato, cercando di fugare i dubbi — alimentati da sue affermazioni passate — su eventuali ambizioni extra-costituzionali.
Trump ha infine affrontato il tema TikTok, la popolare piattaforma cinese già nel mirino della sua amministrazione. Ha lasciato intendere che, in assenza di un accordo concreto, potrebbe prolungare la scadenza fissata per la cessione delle attività statunitensi dell’app, rimandando così la resa dei conti.
Le sue parole hanno scatenato reazioni immediate nel panorama politico e mediatico americano. Mentre alcuni osservatori parlano di una strategia deliberata per attirare l’attenzione e polarizzare l’elettorato, altri sollevano interrogativi più profondi sulla concezione che Trump ha della democrazia costituzionale.
In ogni caso, la sua intervista alla NBC si aggiunge alla lunga serie di dichiarazioni che continuano a dividere l’opinione pubblica americana e ad alimentare tensioni a pochi mesi dalle urne.
