6 Ottobre 2026, martedì
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Vandali contro la sede SPI CGIL di Salerno: “Un attacco vile alla democrazia. Non arretreremo”

Scritte neofasciste e insulti sulla saracinesca della sede di via Crispi: la denuncia del sindacato e la richiesta di una risposta unitaria e decisa contro ogni forma di intimidazione.

Gravissimo atto vandalico contro la sede dello SPI CGIL di Salerno, situata in via Francesco Crispi. Nella notte ignoti hanno imbrattato la saracinesca con scritte offensive e simboli riconducibili a movimenti No Vax e formazioni neofasciste. Tra le frasi, spicca un’infame accusa: “Servi nazisti”. Un gesto intimidatorio che richiama inquietanti rigurgiti autoritari e che non può essere liquidato come un episodio isolato.

A denunciarlo con forza è Franco Tavella, segretario dello SPI CGIL Napoli e Campania, che afferma con fermezza:
“Siamo di fronte a una strategia di intimidazione, alimentata da derive negazioniste e autoritarie. Ma non ci faremo intimidire. Continueremo, con ancora più determinazione, a difendere i diritti dei pensionati, dei lavoratori, delle persone più fragili e delle comunità. È il nostro compito, è la nostra storia”.

L’episodio richiama alla memoria un attacco analogo, avvenuto poco più di un anno fa, ai danni della sede del Patronato Inca CGIL di Corso Garibaldi, sempre a Salerno. Anche in quell’occasione, i muri vennero deturpati con messaggi inneggianti alla propaganda antivaccinista. La ripetizione di simili atti inquieta e interroga la tenuta democratica del tessuto cittadino.

Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno, annuncia una pronta reazione sul piano legale e civile:
“Presenteremo denuncia immediata e chiederemo l’accesso alle immagini delle telecamere di sorveglianza per risalire ai responsabili. Questi atti, fuori dal tempo e fuori dalla democrazia, sono attacchi alla rappresentanza collettiva, che è presidio di giustizia sociale. Non ci lasceremo piegare dalla violenza: continueremo a essere una presenza resistente e attiva sul territorio, in difesa della dignità e della libertà”.

La CGIL e lo SPI CGIL, uniti nella condanna, rilanciano un appello a tutte le forze democratiche, sociali, civili e istituzionali:
“Non possiamo permettere che la democrazia venga corrosa nell’indifferenza. Occorre una risposta netta e collettiva, che respinga con decisione ogni tentativo di intimidazione e odio. La difesa dei diritti passa anche dalla tutela dei luoghi che li rappresentano”.

Un segnale preoccupante, dunque, che richiede vigilanza, solidarietà e azione. Perché ogni attacco a un presidio sociale è un attacco all’intera comunità democratica.

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