5 Ottobre 2026, lunedì
HomeItaliaPoliticaLavoro Sicuro, Diritto Universale: il Primo Maggio dei Sindacati nelle Piazze d’Italia

Lavoro Sicuro, Diritto Universale: il Primo Maggio dei Sindacati nelle Piazze d’Italia

Cgil, Cisl e Uil uniscono le forze con manifestazioni in tre luoghi simbolici e rilanciano l’allarme sicurezza: "Basta morti sul lavoro". A Roma il tradizionale Concertone in piazza San Giovanni.

In occasione del Primo Maggio, festa dei lavoratori, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil sono tornati in piazza con uno slogan forte e inequivocabile: “Uniti per un lavoro sicuro”. Una giornata di mobilitazione nazionale che mette al centro un tema drammaticamente attuale: la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tre piazze, tre regioni, tre storie che raccontano il prezzo altissimo pagato da chi lavora: Roma, Casteldaccia (Palermo) e Montemurlo (Prato) sono le città scelte come simbolo di una battaglia che non può più attendere. Proprio da lì, in mattinata, hanno preso la parola i tre segretari generali: Maurizio Landini (Cgil) ha guidato il corteo nella capitale, ai Fori Imperiali; Daniela Fumarola (Cisl) ha parlato da Casteldaccia, teatro di una recente tragedia sul lavoro; mentre Pierpaolo Bombardieri (Uil) ha portato la sua voce a Montemurlo, nel cuore del distretto tessile toscano.

Luoghi scelti non a caso: tutti segnati da incidenti gravi o mortali, diventati simboli del fallimento di un sistema che ancora troppo spesso antepone il profitto alla vita umana. “È sotto gli occhi di tutti – ha dichiarato Landini dal palco romano – che il governo non sta facendo ciò che serve. I morti sul lavoro non stanno diminuendo, stanno aumentando. Gli infortuni crescono. Siamo di fronte a una vera e propria strage”.

Un richiamo forte, quello dei sindacati, rivolto non solo alle istituzioni, ma anche al mondo delle imprese: servono leggi più efficaci, ma anche un cambiamento strutturale del modello produttivo. “Non basta stanziare fondi – ha sottolineato Landini – bisogna cambiare le regole e il modo stesso in cui si fa impresa. Questo lo diciamo da tempo, ma finora non c’è stato alcun confronto serio e i provvedimenti adottati non vanno nella direzione giusta”.

La mobilitazione del Primo Maggio si concluderà nel pomeriggio a Roma, con il tradizionale Concertone in piazza San Giovanni, che torna nella storica location dopo l’edizione 2024 al Circo Massimo. Un evento che, come ogni anno, intreccia musica e impegno sociale, dando voce alle nuove generazioni e rinnovando la centralità del lavoro come valore fondante della democrazia.

In un Paese in cui, ogni giorno, si registrano in media tre morti sul lavoro, la richiesta che arriva dalle piazze è chiara: non c’è crescita senza diritti, non c’è economia senza dignità, non c’è futuro senza sicurezza.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti