6 Ottobre 2026, martedì
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Appendino (M5S): “Caporetto Meloni in USA, più armi e gas più caro. Ma per il tumore al seno niente fondi”

La vicepresidente M5S attacca duramente la premier dopo l’incontro con Trump: “Bollette più alte e 10 miliardi in più per le spese militari, ma respinti i fondi per la salute delle donne”

Roma, 18 aprile – “Una resa su tutta la linea”. Così Chiara Appendino, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, ha definito la recente visita di Giorgia Meloni a Washington per incontrare Donald Trump. In un intervento dai toni duri, l’ex sindaca di Torino ha criticato aspramente le scelte del governo, definendo l’esito del viaggio “una Caporetto per l’Italia”.

“Quella di Meloni è stata una trattativa già scritta, un processo di beatificazione costruito per nascondere la verità – ha dichiarato Appendino –. La sola certezza è che gli italiani pagheranno un prezzo salato: più armi, bollette più care e nessun beneficio reale per il Paese”.

Nel mirino dell’esponente M5S ci sono soprattutto due decisioni chiave: l’impegno ad aumentare le spese militari fino al 2% del PIL entro l’anno — “un esborso immediato di 10 miliardi di euro per nuovi armamenti” — e l’importazione di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti, considerato più costoso rispetto ad altre fonti. “Questo significa – ha aggiunto – bollette più alte per famiglie e imprese, proprio mentre i cittadini faticano a pagare luce e riscaldamento”.

Ma è sulla sanità che arriva l’attacco più forte. “Appena 48 ore fa – ricorda Appendino – la maggioranza ha bocciato un nostro emendamento che chiedeva di stanziare 6 milioni di euro per la lotta al tumore al seno. Ci è stato risposto che la coperta era corta, che non c’erano risorse. E poi scopriamo che, per le armi, si trovano senza problemi dieci miliardi. È uno schiaffo alle donne e alla dignità del Paese. Si devono vergognare”.

L’intervento dell’esponente pentastellata si inserisce in un clima politico sempre più teso sul tema delle priorità di spesa pubblica, tra l’impegno internazionale per la difesa e le esigenze sociali interne.

Intanto, la visita della premier a Washington continua a dividere: se da un lato c’è chi esalta il rafforzamento dell’asse transatlantico, dall’altro cresce il fronte critico che accusa il governo di anteporre la geopolitica agli interessi concreti dei cittadini italiani.

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