4 Ottobre 2026, domenica
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Bonafoni (Pd): “Sì all’esclusione Iva per il Terzo Settore. Proposta seria che va accolta”

La coordinatrice dem rilancia l’appello di Arci, Acli e Forum del Terzo Settore: "Una misura strutturale per valorizzare davvero il ruolo delle associazioni nella società"

ROMA – “Siamo al fianco del Terzo Settore e sosteniamo con convinzione la proposta presentata ieri da Arci, Acli e dal Forum del Terzo Settore per un’esclusione definitiva dell’IVA dalle attività degli enti non profit”. A dichiararlo è Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico con delega al Terzo Settore, commentando l’iniziativa che ha visto convergere diverse realtà associative in un appello condiviso a Parlamento e Governo.

La proposta, definita dalla stessa Bonafoni “solida, credibile e necessaria”, non si limita a chiedere la semplice esenzione IVA, ma mira a ottenere l’esclusione vera e propria dell’imposta, riconoscendo la specificità e la funzione sociale degli Enti del Terzo Settore (ETS). “È una distinzione tecnica ma sostanziale – spiega – perché l’esenzione, a differenza dell’esclusione, mantiene comunque alcuni obblighi fiscali e contabili che gravano inutilmente su realtà spesso gestite da volontari”.

Durante la conferenza “Noi ci siamo”, organizzata a Roma con la partecipazione di Elly Schlein, segretaria nazionale del PD, le principali sigle del non profit – tra cui Arci, Acli e il Forum del Terzo Settore, rappresentato dalla portavoce Vanessa Pallucchi – hanno chiesto a tutte le forze politiche di fare propria l’iniziativa, che punta a tutelare la pluralità e l’inclusività di un mondo fatto di grandi organizzazioni ma anche di piccole associazioni locali radicate nei territori.

Bonafoni sottolinea come la richiesta sia coerente con lo spirito costituzionale e con l’articolo 118, che riconosce il valore della sussidiarietà e del ruolo civico del Terzo Settore. “Non possiamo permettere che la burocrazia e le rigidità fiscali compromettano il lavoro di chi ogni giorno è accanto alle persone più fragili, crea legami sociali, combatte le disuguaglianze”.

L’appello è ora al Governo, affinché – conclude Bonafoni – “sappia cogliere l’occasione per dare una risposta concreta e lungimirante a un mondo che rappresenta una delle colonne portanti della nostra democrazia”.

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