8 Marzo 2026, domenica
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Falsi carabinieri, veri truffatori: smascherati e arrestati dai carabinieri veri

Grazie alla prontezza degli anziani e all’efficace rete di prevenzione dell’Arma, sventata una truffa da oltre 10.000 euro ai danni di una 74enne. Fermati due uomini in flagranza a Valle Cervo.

La truffa del finto incidente e l’intervento risolutivo dei carabinieri di Biella

È servita lucidità, fiducia nelle forze dell’ordine e un pronto gioco di squadra tra cittadini e Carabinieri per sventare l’ennesima truffa ai danni di persone anziane. È successo nella mattinata di martedì 9 aprile in un piccolo comune della Valle Cervo, nel Biellese, dove due uomini, spacciandosi per appartenenti all’Arma dei Carabinieri, stavano per mettere a segno un raggiro ai danni di una donna di 74 anni.

Questa volta però il piano non è andato a buon fine: grazie alla segnalazione tempestiva di alcuni cittadini e al lavoro capillare di pattugliamento del Comando Provinciale dei Carabinieri di Biella, i truffatori sono stati individuati e arrestati in flagranza di reato, proprio mentre tentavano di entrare nell’abitazione della vittima per ritirare gioielli e contanti per un valore complessivo superiore ai 10.000 euro.

La truffa del “figlio in arresto”: un copione ormai noto

Il copione, purtroppo ormai tristemente noto, segue un canovaccio collaudato. La 74enne aveva ricevuto una telefonata allarmante da parte di un sedicente Carabiniere che, con tono grave e autoritario, le comunicava che il figlio aveva investito una donna incinta e rischiava l’arresto immediato. L’unico modo per “salvarlo”? Consegnare subito denaro e oggetti di valore a un incaricato che si sarebbe presentato a casa di lì a poco.

La donna, inizialmente turbata, ha però avuto la prontezza di chiudere la telefonata e contattare il numero di emergenza 112, trovando dall’altra parte del telefono i veri Carabinieri, pronti ad agire.

Il pedinamento e l’arresto in flagranza

Nel frattempo, numerose chiamate analoghe erano arrivate alla Centrale Operativa di Biella da parte di altri anziani, segno che i truffatori stavano operando a tappeto nella zona. L’allerta è scattata immediatamente e tutte le pattuglie presenti sul territorio, comprese quelle in abiti civili, sono state mobilitate per intercettare i malviventi.

È stata proprio una squadra in borghese a individuare un’auto sospetta e a seguirla con discrezione. Il veicolo si è fermato davanti all’abitazione della 74enne. Mentre uno dei due uomini stava per bussare alla porta, pronto a ritirare il “bottino”, i Carabinieri sono intervenuti, bloccando entrambi gli occupanti del mezzo.

Un risultato che nasce dalla prevenzione

“È il frutto di mesi di lavoro costante sul territorio,” spiegano dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Biella. “Abbiamo avviato una capillare campagna informativa rivolta soprattutto agli anziani, per sensibilizzarli sui rischi delle truffe e fornire loro strumenti concreti per difendersi.”

E proprio questa attività di prevenzione si è rivelata fondamentale. Le ripetute campagne informative hanno permesso a molte persone fragili di riconoscere il raggiro, di non cadere nella trappola della paura e, soprattutto, di contattare subito i veri Carabinieri.

In carcere due pregiudicati

I due uomini arrestati sono di origine campana e con numerosi precedenti di polizia alle spalle. Su disposizione della Procura della Repubblica di Biella, sono stati trasferiti in carcere con l’accusa di “tentata truffa aggravata in concorso ai danni di persona con minorata difesa”.

Un messaggio chiaro alla comunità

L’episodio lancia un messaggio forte: è possibile difendersi dalle truffe e collaborare con le forze dell’ordine può fare davvero la differenza. L’invito dei Carabinieri è chiaro: diffidare sempre da chi chiede denaro o gioielli con urgenza, soprattutto se spacciandosi per forze dell’ordine o avvocati, e chiamare immediatamente il 112 in caso di dubbi o sospetti.

Nel frattempo, Claut e tutta la Valle Cervo possono tirare un sospiro di sollievo: i finti Carabinieri sono finiti in manette, grazie ai veri.

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