19 Ottobre 2026, lunedì
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Mercati Ue in crisi per escalation dazi, Milano perde ancora terreno. Wall Street resiste tra le incertezze

Le borse europee travolte dai dazi, con Milano in forte calo e il petrolio ai minimi. Wall Street recupera, ma gli esperti temono una recessione imminente.

Guerra commerciale tra Usa e Cina: il caos travolge i mercati azionari europei

I mercati europei vivono un’altra giornata drammatica sotto l’effetto devastante dell’escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, con l’intensificarsi di dazi e controdazi che affondano i listini. Pechino ha deciso di alzare al 84% le tariffe sui beni “made in USA”, rispondendo così alle misure protezionistiche degli Stati Uniti. Nel frattempo, l’Unione Europea ha dato il via libera a un pacchetto di tariffe supplementari del 25% su una serie di prodotti americani, in risposta alle imposizioni di Washington su acciaio e alluminio, pacchetto che entrerà in vigore il 15 aprile.

Milano in rosso: perde il 2,8%, crollano le capitalizzazioni

In questo contesto, Piazza Affari ha chiuso con una perdita pesante del 2,8%, con circa 20 miliardi di capitalizzazione bruciati. Dall’introduzione dei nuovi dazi il 3 aprile, Milano ha visto il suo valore crollare del 16%, con 70 miliardi di capitalizzazione volatilizzati. L’Euro Stoxx 600, l’indice che raccoglie i principali titoli europei, ha visto perdere circa 1.130 miliardi di euro, mentre lo S&P 500, l’indice di riferimento di Wall Street, ha visto una flessione che supera i 3.700 miliardi di dollari.

L’economia globale sotto stress: il petrolio ai minimi dal 2021

Nel frattempo, il prezzo del petrolio ha toccato i minimi da oltre due anni, mentre il gas naturale continua la sua caduta libera, riflettendo il nervosismo dei mercati globali. Nonostante ciò, Wall Street, dopo un inizio di seduta in calo, ha invertito la rotta, tornando in territorio positivo, segno di una resilienza che, tuttavia, non riesce a nascondere le difficoltà generali dei mercati.

Trump invita gli investitori a non preoccuparsi: “È il momento giusto per acquistare”

Il presidente americano Donald Trump, dal canto suo, ha cercato di rassicurare gli investitori, affermando su Truth Social che questo è “il momento migliore per acquistare” e che “tutto andrà bene”. Tuttavia, le sue dichiarazioni non hanno placato la preoccupazione che la spirale di dazi e controdazi possa innescare una recessione. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha definito “spiacevole” la risposta cinese, ma ha anche sottolineato che l’escalation dei dazi è una “mossa perdente per loro” e ha invitato Pechino a tornare al tavolo delle trattative.

Recessione in arrivo? Le previsioni di J.P. Morgan

L’incertezza economica, tuttavia, è palpabile. Jamie Dimon, CEO di J.P. Morgan, ha dichiarato che una recessione è “l’esito più probabile” di questa tempesta che sta scuotendo i mercati globali. Le previsioni di Dimon si aggiungono ai timori generali di una crisi economica imminente, in particolare per l’Europa, dove i principali indici hanno chiuso in negativo: Milano (FTSE MIB -3,50%), Francoforte (DAX 40 -3,68%), Parigi (CAC 40 -3,71%) e Londra (FTSE 100 -2,99%).

L’Europa si prepara a nuove sfide: l’approvazione dei dazi UE e gli equilibri commerciali globali

In un clima di incertezze, l’Unione Europea si prepara a mettere in atto il suo piano di contromisure, con l’introduzione delle tariffe del 25% sui prodotti americani. Una mossa che, pur mirata a tutelare gli interessi europei, contribuisce ulteriormente ad alimentare il conflitto commerciale tra i due principali blocchi economici del mondo. L’Europa si trova così di fronte a una sfida enorme, tra la necessità di difendere i propri mercati e la volontà di evitare un’escalation che potrebbe minare la crescita globale.

Con l’andamento dei mercati in bilico, gli investitori restano in attesa di sviluppi, cercando di comprendere se l’escalation tra USA e Cina potrà essere arginata o se si trasformerà in un conflitto economico globale che avrà ripercussioni pesanti su tutte le economie. La speranza è che, come accade in ogni crisi, le sfide possano essere superate insieme e che, al termine di questo periodo turbolento, si possa finalmente “rivedere le stelle”.

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