6 Ottobre 2026, martedì
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Sangiuliano, il tempo della verità: archiviato il caso che scosse il ministero della Cultura

Peculato e rivelazione di segreto d’ufficio, il Tribunale dei Ministri chiude il procedimento contro l’ex ministro: nessun reato. Al centro della vicenda l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, ora indagata per stalking.

Gennaro Sangiuliano esce indenne da una delle vicende giudiziarie più scivolose della scorsa estate. Il Tribunale dei Ministri ha ufficialmente archiviato le accuse nei suoi confronti – peculato e rivelazione del segreto d’ufficio – mettendo fine a un’inchiesta che aveva scatenato polemiche, sospetti e riflessioni sul confine tra politica e giustizia.

A darne l’annuncio è stato il legale del giornalista ed ex ministro della Cultura, l’avvocato Silverio Sica, che ha confermato l’accoglimento della richiesta di archiviazione avanzata dalle pubbliche ministere Giulia Guccione e Barbara Trotta, titolari dell’inchiesta. L’indagine, condotta dai Carabinieri di Roma, non ha evidenziato elementi tali da giustificare il proseguimento del procedimento a carico di Sangiuliano.

Il caso era esploso nell’estate del 2023, quando l’ex ministro era finito al centro di un’indagine in seguito a una controversa vicenda che coinvolgeva anche l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, a sua volta ora formalmente indagata per atti persecutori, nell’ambito di un fascicolo separato.

FdI: “Chiusa una pagina infamante”
L’archiviazione è stata accolta con soddisfazione da Fratelli d’Italia, partito in cui Sangiuliano milita. Il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami, ha definito la giornata “bella non solo per l’uomo, ma anche per le istituzioni”. In una nota ufficiale ha sottolineato: “Si chiude finalmente un capitolo infamante e tormentato per un uomo che ha sempre onorato con dignità i suoi obblighi istituzionali”.

La Russa: “Un esito inevitabile”
Parole di solidarietà anche dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha affidato a Facebook il suo pensiero: “Esprimo la mia vicinanza all’amico Gennaro Sangiuliano, che ha vissuto mesi davvero difficili, segnati da accuse infondate e attacchi ingiusti. Sono felice che questa vicenda si sia chiusa con l’archiviazione. Conoscendolo, non poteva avere un epilogo diverso”.

Un ritorno alla normalità per Sangiuliano
Con la fine di questa vicenda giudiziaria, Sangiuliano potrà ora riappropriarsi della sua integrità politica e personale, compromessa da un’indagine che si è rivelata priva di fondamento. L’ex ministro, noto per il suo rigore e per la sua lunga carriera giornalistica prima dell’approdo al governo, esce rafforzato da questa esperienza, che ha segnato uno dei momenti più complessi della sua vita pubblica.

Nel frattempo, l’attenzione si sposta ora sull’indagine che riguarda Maria Rosaria Boccia: un nuovo capitolo, in cui i ruoli sembrano essersi ribaltati. Ma per Sangiuliano, almeno per ora, si chiude il sipario su una pagina giudiziaria che ha rischiato di trasformarsi in una macchia indelebile. E invece, il tempo – e la giustizia – hanno riportato chiarezza.

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