6 Ottobre 2026, martedì
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Pozzuoli, orrore sul belvedere: pesta l’ex e tenta di gettarla nel vuoto

L'aggressione brutale sotto gli occhi del panorama: solo il coraggio disperato della donna ha impedito che si trasformasse in femminicidio. Arrestato un uomo per tentato omicidio e maltrattamenti.

Un gesto di folle violenza ha sconvolto Pozzuoli, nel Napoletano, dove una donna è sopravvissuta per miracolo all’aggressione del suo ex compagno. L’uomo, accecato dalla rabbia, l’ha brutalmente picchiata in strada e ha tentato di gettarla nel vuoto da un belvedere panoramico. Un episodio agghiacciante che, se non fosse stato per la strenua resistenza della vittima, si sarebbe potuto trasformare in un ennesimo femminicidio.

Tutto è accaduto in pieno giorno. La donna, madre di un neonato e separata da gennaio dal suo ex, stava passeggiando da sola nei pressi del centro cittadino. L’aggressore, che vive ancora poco distante dalla loro ex abitazione comune, l’ha avvistata e non ha esitato ad agire con inaudita ferocia.

L’ha raggiunta, le ha urlato contro e, senza lasciarle il tempo di fuggire, l’ha colpita con calci e pugni, sferrati con tale violenza da fratturarle le ossa del naso. Poi, nel crescendo della furia, ha cercato di spingerla oltre la balaustra di un belvedere affacciato sul golfo: un tentativo lucido e disperato di farla cadere nel vuoto.

La donna, ferita ma ancora cosciente, ha lottato con tutte le sue forze, riuscendo a opporsi alla spinta e a non perdere l’equilibrio. Un gesto di coraggio che le ha salvato la vita. L’aggressore, vistosi contrastato, ha abbandonato la vittima sanguinante a terra e si è allontanato.

A soccorrerla sono stati alcuni passanti che hanno subito allertato i carabinieri e il 112. La donna è stata trasportata d’urgenza in ospedale: i medici le hanno riscontrato diverse lesioni, tra cui la frattura nasale, con una prognosi di 30 giorni.

Nel frattempo, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Pozzuoli hanno avviato le ricerche dell’uomo e sono riusciti a rintracciarlo e arrestarlo in flagranza differita. Ora si trova in carcere, in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Dovrà rispondere delle pesantissime accuse di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

Un episodio che riaccende i riflettori sul drammatico tema della violenza domestica e sulle sue conseguenze devastanti, spesso evitate solo grazie al coraggio delle vittime o all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine. In questo caso, è stato il sangue freddo della donna a impedirne la morte. Un miracolo in un’Italia che, troppo spesso, piange tragedie annunciate.

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