Un fiume di persone ha invaso la piazza, una mobilitazione che ha confermato la forza del Movimento 5 Stelle e la sua resistenza contro le scelte politiche del governo Meloni. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini provenienti da ogni angolo d’Italia, ha avuto come protagonista indiscussa la Vicepresidente del Movimento, Chiara Appendino. Dal palco, ha lanciato un duro attacco alla politica del governo, accusato di essere più attento a tutelare gli interessi delle élite e delle lobby che quelli dei cittadini.
“La Meloni e i suoi alleati trovano sempre i soldi per le armi e per i propri privilegi”, ha esordito Appendino, facendo riferimento alle scelte economiche recenti dell’esecutivo, come l’aumento delle spese per il riarmo e i benefici concessi alla classe politica. “In soli due anni hanno rimesso i vitalizi al Senato, usano i voli di Stato come mai nessuno prima, e sapete quanto costa un singolo volo di Stato? 28mila euro, più di quanto ci vuole per far vivere intere famiglie per un anno”, ha sottolineato, evidenziando la distanza crescente tra la classe politica e la realtà quotidiana dei cittadini.
Ma non è solo la questione economica a dividere il M5S dal governo Meloni. “Hanno aumentato gli stipendi di Ministri e Sottosegretari in 24 ore, con un blitz notturno”, ha continuato Appendino. “E hanno anche tentato di aumentare gli stipendi dei deputati, ma sapete perché non ci sono riusciti? Perché li abbiamo fermati noi. Noi, il Movimento 5 Stelle, che siamo sempre dalla parte dei più deboli, dei lavoratori, delle famiglie. E quando ci dicono che il nostro Movimento è morto, rispondiamo così: con questa piazza, piena, pienissima. Perché noi non ci arrendiamo”.
Un messaggio che ha risuonato forte e chiaro tra i partecipanti, che hanno applaudito a lungo la Vicepresidente del Movimento. “Per noi la politica non è proteggere i privilegi di pochi, ma difendere i più fragili”, ha ribadito Appendino. “La politica è lottare per il posto di lavoro di un operaio, non per la poltrona di un Ministro”.
La manifestazione ha avuto il carattere di un autentico “campo di battaglia” simbolico, dove la difesa dei diritti sociali, del lavoro e della pace è stata messa al primo posto. “Non ci farete sentire soli”, ha concluso Appendino, ringraziando i presenti e riaffermando la missione del M5S di lottare contro un futuro fatto di “armi e privilegi”.
Con una piazza che non ha mai smesso di urlare il suo dissenso, il Movimento 5 Stelle ha dato chiara prova di essere vivo e combattivo. La politica, per loro, è e rimarrà un impegno a favore delle persone, non delle lobby o dei potenti. Una posizione che si conferma solida, come dimostra la partecipazione appassionata di migliaia di cittadini decisi a non arrendersi a un’Italia che pare dimenticare troppo in fretta le sue radici sociali.
