2 Ottobre 2026, venerdì
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Caso Almasri, la sfiducia a Nordio non passa: la riforma della giustizia prosegue senza esitazioni

La Camera respinge la mozione di sfiducia al ministro della Giustizia: "Il Parlamento è sovrano e il processo riformatore non si ferma".

La mozione di sfiducia presentata dall’opposizione contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito alla gestione del caso Almasri è stata bocciata dalla Camera con 215 voti contrari e 119 favorevoli. Il partito Azione ha scelto di non partecipare al voto.

Durante il dibattito in Aula, Nordio ha difeso il proprio operato con fermezza, criticando duramente le accuse ricevute dall’opposizione, che ha paragonato ai “metodi dell’Inquisizione”. Il ministro ha ribadito che il caso Almasri è stato gestito nel rispetto della legge e ha chiarito di non aver agito come un “passacarte” rispetto agli atti della Corte Penale Internazionale, sui quali ha dichiarato di avere avuto dubbi.

Dopo il voto, Nordio ha espresso soddisfazione per l’esito della votazione, sottolineando la centralità del Parlamento nel sistema democratico: “Il Parlamento è sovrano e qualsiasi decisione che prende rappresenta la volontà del popolo. Essendo un democratico, aderisco sempre alle sue decisioni”.

Inoltre, ha assicurato che la riforma della giustizia proseguirà senza tentennamenti: “Non si arretra di un centimetro. Andremo avanti con determinazione per modernizzare il sistema giudiziario”.

Il dibattito parlamentare ha dunque confermato la tenuta politica del ministro, che ora guarda al futuro con l’obiettivo di portare a termine il suo ambizioso piano di riforme nel settore della giustizia.

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