6 Ottobre 2026, martedì
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Dazi Reciproci in Arrivo: Trump Rivede le Tariffe, Ma L’Europa È Pronta a Rispondere

Il 2 aprile entreranno in vigore i dazi reciproci tra Stati Uniti e Unione Europea. Trump rinvia la decisione su auto, alluminio e farmaci, mentre l'UE prepara misure di compensazione.

Il 2 aprile si preannuncia come una data cruciale nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea, con l’imminente attivazione di dazi reciproci. Nonostante le aspettative, l’amministrazione Trump ha deciso di fare un passo indietro su alcune tariffe previste, rimandando l’introduzione dei dazi su settori come automobili, alluminio e prodotti farmaceutici. L’ex presidente ha infatti dichiarato che le decisioni finali su questi settori saranno rinviate a una data successiva, alimentando un clima di incertezza.

Secondo fonti del Wall Street Journal e Bloomberg, il 2 aprile entreranno comunque in vigore dazi reciproci, ma su un numero limitato di prodotti. Trump ha chiarito che, in futuro, verranno annunciati nuovi dazi specifici su settori chiave come quelli automobilistico, dell’alluminio e dei farmaci, ma al momento non si prevedono interventi immediati su questi fronti.

Nel frattempo, l’amministrazione Trump ha preso una decisione controversa che riguarda circa 500.000 migranti provenienti da Cuba, Haiti, Nicaragua e Venezuela. Questi migranti perderanno il loro status legale, una mossa che si inserisce nell’ambito della continua stretta sull’immigrazione avviata dal presidente, per contrastare le politiche più liberali adottate dal suo predecessore, Joe Biden.

In parallelo, l’ex presidente ha sollevato una nuova polemica, chiedendo che il suo ritratto, esposto nel Campidoglio del Colorado, venga rimosso. Secondo Trump, la sua immagine è stata “deliberatamente distorta” e non rispecchia la sua figura in modo corretto.

L’introduzione dei dazi, prevista per il primo aprile, è stata definita dal Commissario Ue all’Agricoltura, Christophe Hansen, come “un’arma a doppio taglio” che avrà un impatto negativo non solo sui paesi coinvolti ma anche sugli Stati Uniti. Hansen ha ribadito che l’Europa è pronta ad adottare misure “equilibrate e bilanciate” per rispondere agli Stati Uniti, ma si è anche detto disponibile a negoziare per evitare una guerra commerciale su larga scala. Bruxelles potrebbe, infatti, rivedere la lista dei prodotti su cui intende applicare i dazi, con l’intento di trovare un accordo che possa evitare ulteriori escalation.

In aggiunta, l’Unione Europea ha adottato nuove restrizioni sulle importazioni di acciaio, una risposta alle politiche di Trump che avevano spinto una maggiore produzione di acciaio verso l’Europa, danneggiando il mercato continentale. Con la modifica delle regole per l’importazione di acciaio, la Commissione Europea ridurrà il tasso di liberalizzazione delle importazioni dall’1% allo 0,1%, rendendo più difficile per i produttori esteri entrare nel mercato europeo senza subire i dazi.

La nuova misura, che entrerà in vigore il 1° aprile, si inserisce nel più ampio piano europeo per proteggere l’industria siderurgica dal fenomeno della sovrapproduzione globale. Le restrizioni sulle importazioni di acciaio sono una diretta risposta alle tariffe imposte da Trump e rappresentano un passo deciso dell’Europa per tutelare i propri settori industriali strategici. La situazione rimane in evoluzione, con entrambi i blocchi pronti a mettere in atto ulteriori contromisure se necessario.

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