5 Ottobre 2026, lunedì
HomeMondoPolitica nel MondoTrump alza il muro sui dazi e accelera sulle deportazioni

Trump alza il muro sui dazi e accelera sulle deportazioni

Linea dura su acciaio e alluminio, mentre oltre 200 membri di una gang venezuelana vengono espulsi invocando una legge del 1798

Dazi inflessibili e deportazioni accelerate.

Donald Trump ha ribadito con fermezza la sua intenzione di non allentare i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, confermando invece l’applicazione di tariffe reciproche e settoriali a partire dal 2 aprile. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato chiaramente ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, sottolineando che la misura rientra in una più ampia strategia di protezione dell’industria nazionale e di contrasto a quelle che Washington considera pratiche commerciali sleali.

L’innalzamento delle tariffe, fissato al 25% senza eccezioni, ha già suscitato forti reazioni nel contesto internazionale, con il rischio di innescare una nuova escalation nella guerra commerciale tra gli USA e i suoi principali partner. Trump ha anche lasciato intendere che le nuove misure non si limiteranno ai dazi sui metalli: “Loro ci fanno pagare, e noi faremo pagare loro. E poi, oltre a questo, ci saranno tariffe anche sulle auto e su altri settori”, ha dichiarato.

Deportazioni di massa: invocata una legge di oltre due secoli fa

Mentre la battaglia commerciale si intensifica, la Casa Bianca ha dato un altro segnale di inflessibilità anche sul fronte dell’immigrazione. Nonostante un giudice federale avesse imposto uno stop temporaneo, l’amministrazione Trump ha proceduto con l’espulsione di oltre 200 presunti membri di una gang venezuelana, classificata dagli Stati Uniti come “organizzazione terroristica”.

Per portare a termine questa operazione, la Casa Bianca ha rispolverato una normativa risalente addirittura al 1798, una legge raramente utilizzata nella storia americana – solo tre volte in oltre due secoli – che consente la deportazione di individui considerati una minaccia per la sicurezza nazionale.

La decisione ha già sollevato un acceso dibattito politico e giuridico, con gli oppositori di Trump che denunciano l’uso di strumenti legislativi obsoleti per aggirare le decisioni della magistratura. Tuttavia, l’amministrazione sembra determinata a proseguire sulla sua linea dura, sia sul fronte economico che su quello dell’immigrazione.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti