6 Ottobre 2026, martedì
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Roma in piazza per un’Europa unita e forte: sventolano bandiere di pace e resistenza

Una marea di bandiere europee, ucraine e della pace ha invaso Piazza del Popolo per la manifestazione "Una piazza per l'Europa", promossa dal giornalista Michele Serra. Un incontro di voci diverse, unite dall'idea di una nuova Europa, forte e indipendente.

Roma, Piazza del Popolo, cuore pulsante di una manifestazione che ha visto affluire migliaia di cittadini da ogni angolo d’Italia, uniti sotto lo stesso ideale: costruire un’Europa più forte, coesa e capace di affrontare le sfide globali. L’evento, intitolato “Una piazza per l’Europa”, è stato ideato dal giornalista Michele Serra e ha visto la partecipazione di numerosi esponenti della cultura, della politica e della società civile. A differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, la manifestazione non ha avuto un colore politico univoco, ma ha raccolto adesioni da tutte le forze di opposizione, con l’eccezione del Movimento 5 Stelle, che ha scelto di non prendere parte.

In una piazza gremita di persone, sventolano centinaia di bandiere dell’Unione Europea, insieme a numerosi vessilli della pace e a quelli dell’Ucraina e della Georgia, simboli di una lotta comune per la libertà e la sovranità. Non mancano le autorità locali: sindaci con la fascia tricolore, che hanno voluto essere presenti per testimoniare il loro impegno verso una causa che riguarda tutta l’Europa.

Michele Serra: “Democrazia è accogliere idee diverse”

A dare il via alla manifestazione è stato Michele Serra, che ha sottolineato l’importanza di una piazza aperta al dibattito, in cui anche le opinioni divergenti possano coesistere. “Siamo in tanti e siamo diversi, e non può che essere così una piazza europea”, ha dichiarato Serra, aggiungendo che una manifestazione che accoglie diverse voci “è uno scandalo, ma si chiama democrazia”. Un concetto che, purtroppo, è diventato sempre meno di moda, ma che resta al centro della vita democratica.

Elly Schlein: “L’Europa è la nostra speranza”

Tra i partecipanti più attesi c’era la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha scelto di indossare una bandiera dell’Unione Europea al collo, simbolo della sua adesione convinta a una causa che va oltre le divisioni politiche interne. L’arrivo di Schlein è stato accolto da un applauso scrosciante da parte dei manifestanti, segno di un sostegno trasversale che ha caratterizzato l’intero evento.

Carlo Calenda: “Per un’Europa forte, capace di difendersi”

Carlo Calenda, leader di Azione, ha preso la parola con un intervento incentrato sulla necessità di un’Europa forte, in grado di difendersi dalle aggressioni, sia economiche che militari. “Oggi siamo qui per dire che l’Europa deve essere forte e capace di respingere le aggressioni economiche da parte di Trump e le aggressioni militari da parte di Putin”, ha dichiarato Calenda, ribadendo l’importanza di un’Europa autonoma non solo sotto il profilo politico ed economico, ma anche strategico e militare. La sua visione, però, non ha dimenticato le diversità ideologiche: “Questa è una piazza che nasce con idee differenti, ma con un obiettivo comune: costruire l’Europa.”

Riccardo Magi: “Fate l’Europa politica!”

Riccardo Magi, segretario di Più Europa, ha invece sottolineato il messaggio centrale della manifestazione: la necessità di completare il progetto europeo. “Fate l’Europa politica che manca, a partire dalla politica estera e di difesa”, ha esortato Magi, che ha poi aggiunto: “Abbiamo perso decenni nell’integrare l’Europa e oggi siamo qui con la comunità ucraina per dire che la resistenza europea è la nostra resistenza”. Con il suo intervento, Magi ha rimarcato l’urgenza di un’Europa che non solo sia un’unione economica, ma che assuma un ruolo di primo piano nel panorama geopolitico globale.

Angelo Bonelli: “Per una pace che costruisce il futuro”

Infine, Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, ha portato un messaggio di speranza e di pace, ma con un forte richiamo alle responsabilità politiche. “Siamo in piazza per un’Europa di pace”, ha detto Bonelli, criticando duramente l’idea di un’Europa che investa in armamenti invece che nel futuro delle giovani generazioni. “Un’Europa che investe 800 miliardi di euro in armamenti compromette il futuro delle prossime generazioni”, ha avvertito, aggiungendo che la pace non è solo una speranza, ma una necessità che va difesa con azioni concrete.

Un messaggio di unità, speranza e futuro

La manifestazione di Piazza del Popolo ha rappresentato non solo un incontro di ideali, ma un vero e proprio grido di speranza per un’Europa che sa guardare al futuro con forza, solidarietà e coesione. Una piazza che, pur con le sue diversità, ha saputo unire voci per una causa comune: costruire una Europa capace di difendere i suoi valori e la sua indipendenza, in un mondo che cambia rapidamente.

Leggi anche: La Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, ha chiarito oggi la posizione del partito riguardo alla manifestazione in programma, dichiarando di non volersi unire a coloro che, a suo avviso, strizzano l’occhio a una “Europa delle armi”. 

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