Il sindaco di Milano, Beppe Sala, lancia un chiaro e forte appello al futuro della città, dichiarando la sua battaglia contro una possibile ascesa di una destra con connotazioni fasciste. Commentando l’acceso scontro avvenuto lunedì scorso in Consiglio comunale con il centrodestra, il primo cittadino ha voluto precisare la sua posizione, ribadendo che farà di tutto per evitare che Milano ceda alle forze politiche che, a suo parere, alimentano un clima pericoloso.
“Mi batterò con tutte le mie forze affinché Milano non vada in mano a una destra con radici fasciste”, ha detto Sala, rispondendo alle dichiarazioni del centrodestra che si sente ormai vicino alla vittoria nelle prossime elezioni comunali. Il riferimento è alle parole di alcuni esponenti di Fratelli d’Italia che, in quell’occasione, hanno richiesto le sue dimissioni, contribuendo a un clima politico teso.
Il sindaco ha raccontato come la seduta di lunedì fosse stata particolarmente difficile, definendo le scene che si sono svolte in aula come “scene da ventennio”, riferendosi al clima che, a suo avviso, alcuni rappresentanti di Fratelli d’Italia starebbero cercando di ricreare. “Una parte di loro ha una matrice culturale che non ha nulla a che vedere con i valori democratici che Milano rappresenta”, ha dichiarato con forza Sala.
Il sindaco ha anche sottolineato il suo disappunto riguardo a certi comportamenti visti in aula, accusando alcuni consiglieri di aver compiuto gesti che, a suo parere, non solo sono inaccettabili, ma anche offensivi per la città. “Come può un consigliere permettersi di prendere degli atti comunali e metterli nel cestino, mentre una claque applaude?”, ha chiesto retoricamente, definendo la scena “una vergogna per una città come Milano”. Tuttavia, ha rassicurato che, nonostante l’attacco, i conti si faranno alla fine e che la sua lotta per il futuro della città non si ferma.
Sala ha poi risposto a chi prevede una vittoria sicura del centrodestra nelle prossime elezioni, osservando che sebbene la destra cerchi di trasmettere l’idea di un’amministrazione in difficoltà, lui non intende abbassare la guardia. “Auguri”, ha detto con tono deciso, ma ribadendo la sua intenzione di proteggere Milano da un’eventuale ascesa di un governo di destra che, a suo avviso, potrebbe minare i principi di inclusività e apertura che caratterizzano la città.
Il sindaco ha anche parlato della recente vicenda che ha coinvolto l’assessore alla Casa, Guido Bardelli, costretto a dimettersi in seguito all’inchiesta sull’urbanistica. A margine di un incontro al Forum del Welfare, Sala ha spiegato che ora si concentrerà sulla ricerca di un successore per Bardelli, e ha annunciato che inizierà a confrontarsi con i partiti nei prossimi giorni. “Mi prenderò qualche giorno per riflettere, voglio vedere tutto con calma”, ha dichiarato, indicando che la questione dovrebbe essere risolta entro fine settimana.
Una delle questioni chiave da definire riguarda se il successore di Bardelli sarà una figura politica o un tecnico. Sala ha sottolineato che, pur considerando entrambe le possibilità, in questo momento potrebbe essere più utile una figura che combini competenze politiche e amministrative, dato il breve lasso di tempo rimasto fino alla fine del mandato. “Un tecnico puro, con il poco tempo che manca, potrebbe incontrare difficoltà ad adattarsi ai complessi meccanismi della pubblica amministrazione”, ha spiegato, facendo un bilancio dell’esperienza di Bardelli. “Era un tecnico, ma con una conoscenza approfondita del settore, il che gli ha permesso di entrare rapidamente nei meccanismi”.
Con queste dichiarazioni, il sindaco di Milano ha voluto non solo fare chiarezza sulla sua posizione politica, ma anche ribadire il suo impegno per il futuro della città, avvertendo che non permetterà a nessuna forza politica di minare i valori democratici e inclusivi che Milano ha sempre rappresentato.
