2 Ottobre 2026, venerdì
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Strage di Altavilla Milicia: Minorenne condannata a 12 anni e 8 mesi per gli omicidi della madre e dei fratellini

La 17enne è stata condannata per l'omicidio della madre e dei due fratelli durante un folle rito di esorcismo. La pena è stata inferiore rispetto alla richiesta del pm, ma il caso solleva interrogativi sul fanatismo religioso e sulla responsabilità giuridica dei minori.

Un anno dopo la tragedia che ha sconvolto Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, la 17enne che ha partecipato alla terribile strage familiare è stata condannata dal gip dei minori a 12 anni e 8 mesi di reclusione. La ragazza, coinvolta insieme al padre Giovanni Barreca e a due amici fanatici religiosi, ha ucciso la madre Antonella Salmone e i due fratellini, Kevin ed Emanuel, durante un macabro rito di esorcismo volto a liberare le vittime da presunte possessioni demoniache. La condanna è stata inferiore rispetto alla richiesta di 18 anni avanzata dal pubblico ministero, ma resta una pena severa per il ruolo ricoperto dalla giovane nell’omicidio plurimo e nell’occultamento dei cadaveri.

Gli orribili omicidi sono avvenuti nella villetta di famiglia, dove la madre e i figli sono stati brutalmente uccisi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la 17enne e i suoi complici avrebbero sottoposto le vittime a torture di ogni tipo, convinti che il rituale avrebbe liberato le loro anime dalle presenze demoniache. L’intero episodio si inserisce in un contesto di fanatismo religioso e psicosi collettiva, che ha portato alla morte dei membri della famiglia.

Il padre della ragazza, Giovanni Barreca, e la coppia di fanatici religiosi sono attualmente sotto processo davanti alla Corte d’Assise di Palermo. La prima udienza nei loro confronti si è svolta il 6 marzo, con l’accusa di omicidio e di partecipazione al rito letale. La giovane minorenne, che ha sempre ammesso la propria responsabilità, è stata trovata dai carabinieri la notte successiva ai delitti. Il padre si era infatti costituito, chiamando i militari e consegnandosi alle forze dell’ordine, mentre la ragazza dormiva tranquillamente nella sua stanza.

La condanna a 12 anni e 8 mesi di reclusione per la ragazza ha sollevato dibattiti sulla responsabilità penale dei minori e sul ruolo che le ideologie religiose estreme possono giocare in tragedie familiari di questo tipo. La pena, pur ridotta rispetto alla richiesta iniziale, rappresenta comunque un segnale importante sul trattamento giuridico di minorenni coinvolti in crimini così gravi.

Il processo nei confronti del padre e dei suoi complici proseguirà, mentre la famiglia e la comunità di Altavilla Milicia continuano a fare i conti con la perdita di tre vite innocenti, stroncate da un atto di violenza insensata e cruenta.

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