6 Ottobre 2026, martedì
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Milano, Operazione contro prostituzione e narcotraffico: arresti e sequestri per oltre 900mila euro

La figlia di Wanna Marchi e il suo ex compagno coinvolti in un giro di droga e prostituzione: arrestati insieme a un collaboratore, sequestrati beni per quasi un milione di euro.

Milano è stata teatro di un’importante operazione delle forze dell’ordine, che ha portato all’arresto di Stefania Nobile, figlia dell’ex regina delle televendite Wanna Marchi, e dell’ex compagno Davide Lacerenza, noto imprenditore e proprietario della celebre Gintoneria, un locale esclusivo frequentato dalla clientela vip della città. Insieme a loro è finito ai domiciliari anche Davide Ariganello, un collaboratore di fiducia del duo, accusato di aver preso parte attivamente a un sistema illecito che aveva come obiettivo il traffico di sostanze stupefacenti e il favoreggiamento della prostituzione.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano e condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, hanno rivelato un giro di affari illeciti che coinvolgeva, oltre alla distribuzione di droga, anche lo sfruttamento della prostituzione. In particolare, i tre arrestati avrebbero fornito droghe e prestazioni sessuali tramite escort a numerosi clienti, ricavando guadagni che venivano poi riciclati all’interno della Gintoneria, il locale di tendenza in via Napo Torriani.

Le accuse nei confronti dei protagonisti dell’operazione sono pesanti e variegate: autoriciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, oltre alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un quadro che si fa ancora più grave se si considera che il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite sarebbe stato integrato all’interno delle attività legittime del locale, attraverso la vendita di bevande pregiate e piatti gourmet, mascherando così il flusso di denaro sporco.

Parallelamente agli arresti, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha posto sotto sequestro beni per un valore complessivo di oltre 900mila euro. Una somma ritenuta come il provento di attività di auto-riciclaggio, che si era concretizzata attraverso il reinvestimento dei guadagni illeciti nelle attività commerciali legittime. L’operazione è scattata a seguito di indagini avviate a partire dalle segnalazioni per operazioni sospette, che avevano sollevato dubbi sull’origine dei fondi e sulle transazioni finanziarie legate al locale.

In seguito agli arresti e ai sequestri, la Gintoneria è stata messa sotto sigilli. Le indagini proseguono, e si prevede che altri sviluppi possano emergere nei prossimi giorni, con l’obiettivo di far luce su tutta la rete di affari illeciti che ha coinvolto il locale e i suoi protagonisti.

Con questo blitz, le forze dell’ordine hanno colpito duramente un’organizzazione che mescolava lusso e illegalità, sfruttando la notorietà e la posizione privilegiata di uno dei locali più frequentati della Milano vip.

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