5 Ottobre 2026, lunedì
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Sanità Pubblica Sotto Attacco: L’Ospedale di Eboli Verso il Declino?

Tagli e Privatizzazioni: Un'Ombra Minacciosa sul Futuro della Salute Pubblica

Nel silenzio assordante della politica locale, si sta consumando un nuovo e inaccettabile attacco ai servizi e ai livelli occupazionali dell’Ospedale di Eboli. Dopo una serie di provvedimenti penalizzanti, ora assistiamo a un ulteriore depotenziamento delle strutture sanitarie: il Laboratorio di Analisi viene ridimensionato, il Centralino telefonico chiuderà nelle ore notturne e nei giorni festivi, e avanzano nuovi processi di privatizzazione, il tutto senza alcun confronto con le parti sociali.

Di fronte a questa deriva, Sinistra Italiana Eboli lancia un appello accorato al sindaco Mario Conte: è necessario convocare con urgenza un Consiglio Comunale straordinario per prendere una posizione netta contro questo smantellamento e richiedere un incontro immediato con il Direttore Generale dell’ASL Salerno, l’ing. Gennaro Sosto. Il progressivo indebolimento della sanità pubblica nella Piana del Sele non è un caso isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia che favorisce il privato a discapito dei cittadini, mentre i rappresentanti politici locali e regionali rimangono colpevolmente inerti.

Un Ospedale in Crisi: I Tagli che Penalizzano la Cittadinanza

L’atto aziendale recentemente approvato ha inferto un colpo durissimo al nostro ospedale, riducendone drasticamente l’efficienza:

  • Rianimazione declassata a mero servizio, mettendo a rischio il futuro delle attività operatorie e la gestione delle emergenze;
  • Pronto Soccorso e Laboratorio declassati da strutture dipartimentali a semplici, con conseguente riduzione dell’offerta sanitaria;
  • Ortopedia privata della Traumatologia, un depotenziamento che mette in crisi la gestione dei traumi e la continuità operativa del reparto.

Queste scelte sono ancora più gravi se si considera che la Regione Campania ha riconosciuto un deficit di 344 posti letto per acuti nella provincia di Salerno. Invece di potenziare la sanità pubblica con la realizzazione di un nuovo ospedale da 400-500 posti letto, si assiste a un costante smantellamento delle strutture esistenti, con un evidente favoreggiamento delle cliniche private.

La Chiusura Notturna del Centralino: Un Pericolo per la Sicurezza Sanitaria

La decisione di ridurre il servizio H24 del Centralino telefonico a partire da marzo è una misura inaccettabile. L’Ospedale di Eboli svolge un ruolo chiave nelle emergenze: è un Hub della rete Infarto Miocardico Acuto e uno Spoke della rete Ictus. Chiudere il centralino di notte significa compromettere la rapidità delle comunicazioni di emergenza, con potenziali conseguenze gravissime per la sicurezza dei pazienti.

Ma il danno non si ferma qui: il depotenziamento dell’ospedale significa anche perdita di posti di lavoro. I servizi essenziali vengono progressivamente esternalizzati, favorendo la privatizzazione e penalizzando sia i lavoratori che i cittadini. E tutto ciò senza alcuna consultazione con i sindacati, in un totale disprezzo delle istanze sociali.

Biologia Molecolare: Un Servizio da Potenziare, Non da Ridimensionare

Un altro nodo critico è la Biologia Molecolare, già declassata da unità dipartimentale a semplice. Questo servizio è fondamentale per Medicina, Nefrologia, Pneumologia e Malattie Infettive, e deve essere immediatamente potenziato, non ridimensionato.

Una Chiamata all’Azione: La Città Non Può Restare in Silenzio

Sinistra Italiana Eboli non rimarrà a guardare mentre la sanità pubblica viene demolita. Chiediamo al sindaco Mario Conte di esercitare con forza il suo ruolo e mobilitarsi per fermare questo scempio. La salute dei cittadini non può essere sacrificata in nome di interessi economici e giochi di potere. La battaglia per un ospedale efficiente, pubblico e accessibile è una battaglia per il futuro di tutti noi.

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