25 Settembre 2026, venerdì
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Operazione “Cosa Nostra Etnea”: Blitz contro il Clan Mazzei, 18 Arresti tra Randazzo e Milano

Oltre 200 Carabinieri in azione per sgominare una potente organizzazione mafiosa coinvolta in estorsioni, traffico di droga e controllo del territorio.

Dalle prime luci dell’alba, un imponente dispositivo di sicurezza ha preso il via con un’operazione che ha coinvolto oltre 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania. L’operazione ha visto l’esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, destinata a 18 persone accusate di gravi reati, tra cui associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti (questi ultimi aggravati dal metodo mafioso). L’indagine, ancora in corso, si trova nella fase preliminare, e dunque vige la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

Il blitz è stato messo in atto nelle città di Randazzo e Milano, con un forte impegno da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Randazzo, coadiuvati dalla Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) di Catania. L’operazione ha permesso di smantellare le attività di un’organizzazione mafiosa fortemente radicata nella zona dell’Etna, in particolare nelle località di Bronte, Maniace, Maletto e nei territori limitrofi, che fanno riferimento alla famiglia Mazzei, uno dei clan storici di Cosa Nostra siciliana.

L’inchiesta, che ha avuto il merito di portare alla luce la rete di crimini orchestrata dal clan, ha rivelato un fiorente traffico di stupefacenti, con l’area sotto il controllo della cosca utilizzata come centro di smistamento e distribuzione di droga. Accanto a questo, gli investigatori hanno documentato una serie di estorsioni nei confronti di imprenditori locali, costretti a pagare una sorta di “pizzo” per poter operare senza subire danni o minacce.

Il clan Mazzei non si limitava ad attività illecite legate allo spaccio e alle estorsioni: secondo quanto emerso, il gruppo mafioso manteneva anche un forte controllo sul territorio, esercitando una vera e propria dominanza sui comuni etnei, dove infliggeva violenze e intimidazioni per imporre il proprio potere e le proprie regole.

Le indagini hanno messo in evidenza come i membri del clan, pur operando in un contesto geograficamente circoscritto, avessero consolidato un sistema di relazioni e alleanze con altre realtà mafiose, creando una fitta rete di complicità e scambi illeciti. L’operazione odierna è il frutto di mesi di lavoro investigativo che hanno visto la collaborazione tra diversi reparti dei Carabinieri e la D.D.A., una sinergia che ha permesso di arrivare a questa fase conclusiva, con l’arresto dei principali esponenti del gruppo.

Con il blitz di oggi, la magistratura e le forze dell’ordine hanno dato un forte segnale di contrasto alle organizzazioni mafiose che ancora oggi tentano di minare la sicurezza e la legalità sul territorio siciliano. Il lavoro delle autorità continuerà nei prossimi giorni per far luce su tutte le ramificazioni del clan Mazzei e per scongiurare il ritorno di attività mafiose che danneggiano l’economia e la tranquillità dei cittadini.

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