Il Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia lancia un grido di allarme contro l’escalation dei costi delle bollette di luce e gas, con una mozione firmata dal capogruppo Nicola Di Marco. La proposta, dal titolo “Sostegni ai nuclei familiari vulnerabili e alle imprese manifatturiere per contrastare i rincari dell’energia”, chiede un intervento urgente da parte della Giunta regionale per tutelare le famiglie e le imprese lombarde, ormai strette nella morsa di bollette insostenibili.
Secondo Di Marco, l’aumento dei costi energetici è il risultato di scelte politiche sbagliate del governo Meloni-Salvini-Tajani, in particolare per quanto riguarda la liberalizzazione dei mercati dell’energia. Con la decisione di far transitare i clienti “a maggior tutela” nel mercato libero, molte famiglie e imprese si sono ritrovate con tariffe alle stelle, senza le adeguate protezioni. La situazione è diventata insostenibile, e le soluzioni varate dal governo nazionale la scorsa settimana non sono ritenute sufficienti. Per questo, il M5S chiede alla Regione Lombardia di farsi portavoce presso l’esecutivo centrale per l’introduzione di misure più incisive.
“È necessario un intervento immediato,” afferma Nicola Di Marco, “per proteggere le famiglie più vulnerabili e le imprese che stanno soffrendo a causa dell’aumento delle bollette. La Giunta regionale deve sollecitare il governo ad adottare misure concrete, come l’accesso a tariffe calmierate per l’energia, e deve avviare campagne informative per promuovere le fonti rinnovabili.”
Il capogruppo M5S propone anche l’introduzione di una misura innovativa, già adottata in altre regioni italiane, il reddito energetico regionale, pensata per favorire l’installazione di impianti di energia rinnovabile in case e condomini delle famiglie in difficoltà economica. Questi impianti potrebbero consentire alle famiglie di abbattere i costi energetici e di diventare più autonome dal punto di vista energetico. Secondo Di Marco, il finanziamento per questo tipo di interventi dovrebbe arrivare dalla tassazione sugli extraprofitti delle aziende operanti nel settore energetico, un modo per fermare la speculazione che sta danneggiando i cittadini.
“Fermare la speculazione deve essere una priorità”, afferma Di Marco, “Incentivando i contratti di acquisto di energia a lungo termine, possiamo ridurre la volatilità dei prezzi e garantire più equità nel settore.” Il M5S, inoltre, si impegna a scendere in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica. Il 5 aprile, infatti, il movimento parteciperà a una manifestazione nazionale contro il caro bollette, un’iniziativa che coinvolgerà milioni di cittadini e imprenditori italiani ormai al limite della sopportazione.
Con questa mozione, il Movimento 5 Stelle chiede un impegno concreto e tempestivo da parte della Regione Lombardia per tutelare le categorie più fragili e assicurare un futuro sostenibile per tutti. Il prossimo passo sarà il confronto in Consiglio regionale, dove si capirà se il centrodestra, che attualmente governa la Lombardia, condividerà questa urgente necessità di cambiamento.
