Chiara Appendino, vice presidente del Movimento 5 Stelle, ha lanciato un attacco diretto contro le forze politiche del centrosinistra, accusandole di sostenere acriticamente la guerra in Ucraina. In una dichiarazione chiara e senza giri di parole, ha risposto agli attacchi ricevuti da parte di esponenti come Carlo Calenda, Giorgio Gori e Beppe Sala, esponenti di punta dell’area centrista e progressista.
“Voglio dire a Calenda, Gori, Sala e a tutti quelli del centrosinistra che ci stanno accusando: siete completamente fuori strada”, ha esordito Appendino, sfidando la narrativa dominante nel suo schieramento. “Il problema non siamo noi, ma voi, e la vostra cieca adesione al partito trasversale della guerra. Insieme a Giorgia Meloni, avete contribuito a prolungare il conflitto, sottraendo risorse vitali per la sanità e la scuola per alimentare una macchina da guerra che non ha mai avuto alcuna chance di portare a una vittoria militare.”
Secondo Appendino, le forze politiche che sostengono in modo convinto l’invio di armi all’Ucraina hanno fatto un errore gravissimo, non solo sul piano strategico, ma anche su quello sociale ed economico. “Avete contribuito a una corsa folle al riarmo, distruggendo i fondamenti di un’Europa capace di garantire benessere e pace. E il vero problema saremmo noi? La realtà è che il partito trasversale della guerra sta sbagliando profondamente, e quando se ne renderà conto, sarà troppo tardi per rimediare.”
Con queste parole, Appendino ha posto un netto contrasto con le posizioni di chi continua a sostenere l’invio di armi come unica via per fermare l’escalation del conflitto. La sua critica va al cuore di quella che definisce una “corsa al riarmo” che non solo sta mettendo a rischio la pace, ma sta anche indebolendo le fondamenta economiche ed etiche dell’Europa. Il suo appello è chiaro: è tempo di fermarsi e riflettere prima che sia troppo tardi.
