5 Ottobre 2026, lunedì
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Piombino, Cassazione conferma ergastolo per Fausta Bonino: l’ex infermiera accusata di omicidi

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della difesa, rendendo definitiva la condanna all’ergastolo per l'ex infermiera di Piombino, accusata di aver causato la morte di diversi pazienti.

La condanna a vita per Fausta Bonino, ex infermiera dell’ospedale di Piombino, diventa definitiva. La Corte di Cassazione ha infatti rigettato il ricorso della difesa, confermando l’ergastolo per l’accusa di omicidio plurimo aggravato. La sentenza, emessa dalla quinta sezione penale della Corte suprema, chiude così un processo che ha sconvolto la comunità locale e non solo, gettando una pesante ombra sul sistema sanitario.

Fausta Bonino, che si è sempre proclamata innocente, era stata già condannata in appello a maggio a scontare l’ergastolo per la morte di alcuni pazienti, avvenute tra il 2014 e il 2015. La sua figura, che inizialmente sembrava essere quella di una professionista del settore sanitario, è stata travolta dalle accuse di omicidio, accusata di aver ucciso i malati mentre si trovava in servizio presso il reparto di ospedale. La Corte d’assise d’appello aveva ribaltato la sentenza di primo grado, giudicandola colpevole di aver somministrato sostanze letali ai pazienti, causando la loro morte in modo deliberato.

La vicenda ha scosso profondamente non solo la cittadinanza di Piombino ma anche l’intero sistema sanitario italiano, con una riflessione su come una figura di fiducia come quella di un’infermiera possa essere capace di compiere atti così gravi. La difesa di Bonino, che si è sempre ritenuta vittima di un errore giudiziario, aveva presentato il ricorso per chiedere l’annullamento della condanna all’ergastolo, ma la Cassazione ha escluso ogni possibile revisione della sentenza.

Le morti dei pazienti, accertate e documentate dalle indagini, sono state considerate da parte della magistratura come avvenute in un contesto di disattenzione e negligenza da parte dell’infermiera, che avrebbe abusato della sua posizione di responsabilità per compiere atti di omicidio. Nonostante le proteste di innocenza della donna, la condanna definitiva segna la fine di una lunga battaglia legale.

Con la conferma della pena, Fausta Bonino dovrà ora affrontare il suo destino nelle carceri italiane, con la consapevolezza che la sua condotta e le sue azioni siano state giudicate come un tradimento della fiducia nei confronti dei pazienti. La vicenda lascia un segno indelebile sul sistema sanitario, con la necessità di riflettere su come prevenire simili tragedie in futuro.

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