Il caso che ha scosso Parabiago, dove nel 2023 Fabio Ravasio è stato brutalmente ucciso in un incidente che sembrava inizialmente un pirata della strada, si arricchisce di un nuovo, drammatico capitolo. Adilma Pereira Carneiro, la 49enne cittadina brasiliana già coinvolta nel processo per l’omicidio del compagno Ravasio, è ora accusata anche dell’assassinio del suo secondo marito, Michele Della Malva, morto nel 2011 in circostanze misteriose. La Procura di Busto Arsizio ha infatti riaperto un caso archiviato come cold case, con nuovi elementi che fanno ritenere la morte di Della Malva tutt’altro che accidentale.
Un delitto misterioso del 2011
Nel 2011, durante un permesso premio che permetteva ai due coniugi di trascorrere qualche ora insieme, Michele Della Malva morì improvvisamente. Inizialmente, si parlò di un infarto, ma le indagini della Procura hanno svelato un quadro ben più inquietante. A destare i sospetti furono le circostanze in cui la morte si consumò: Della Malva, che era stato detenuto per 29 anni per omicidio, fu trovato privo di vita dopo aver ingerito un sacchettino di plastica contenente cocaina, materiale che apparentemente aveva assunto inavvertitamente, ma che gli inquirenti ritengono essere stato introdotto nel suo organismo intenzionalmente. L’uomo, infatti, iniziò a sentirsi male nelle prime ore del mattino, ma la moglie non chiamò i soccorsi fino a cinque ore dopo, quando ormai non c’era più nulla da fare.
Un movente economico e una relazione sospetta
Il movente che si ipotizza per l’omicidio di Della Malva è lo stesso che aveva guidato la tragica morte di Fabio Ravasio: il denaro. Secondo gli inquirenti, la coppia avrebbe deciso di uccidere Michele per impadronirsi dei soldi che l’uomo aveva nascosto, oltre che di una pregiata collezione di orologi. Non solo: Adilma avrebbe ereditato anche una villetta a Vieste alla morte del marito. La dinamica del delitto, dunque, non appare come un incidente, ma piuttosto come l’ennesima mossa di un piano diabolico, volto ad accrescere il patrimonio personale della donna.
Il legame con la criminalità organizzata
Oltre all’inchiesta su Adilma, un altro arresto ha scosso l’opinione pubblica. È stato infatti arrestato anche l’ex cognato di Michele Della Malva, un uomo con numerosi precedenti penali e legami con le cosche calabresi. Questo individuo, sospettato di essere coinvolto nella morte del marito della donna, avrebbe avuto una relazione con Adilma, la quale lo avrebbe conosciuto quando entrambi erano detenuti. La 49enne e Della Malva si erano incontrati per la prima volta nel 2006, durante un programma di reinserimento sociale destinato ai detenuti. Nonostante i legami con il crimine, Adilma e Michele si sposarono poco dopo la sua scarcerazione.
Dall’assassinio di Ravasio all’omicidio di Della Malva: una storia di morte e inganno
La connessione tra l’omicidio di Ravasio e quello di Della Malva non è sfuggita agli inquirenti, che ora vedono un filo rosso che unisce i due delitti. Entrambi gli uomini erano stati vittime di una trappola architettata da Adilma, forse in complicità con il suo amante. Questi omicidi, quindi, non sono eventi isolati, ma potrebbero rivelarsi il culmine di un’azione criminale premeditata, motivata da un forte interesse economico.
Con l’apertura del nuovo fascicolo per l’omicidio di Della Malva e gli arresti legati alla morte del secondo marito, il caso che coinvolge Adilma Pereira Carneiro si arricchisce di dettagli agghiaccianti. Ora, le indagini si concentrano sul tentativo di ricostruire l’esatto svolgimento degli eventi e capire se ci siano altre vittime che potrebbero essere state coinvolte nei piani criminosi della donna. La cittadina di Parabiago, che ha assistito all’omicidio di Ravasio, si prepara ora a seguire da vicino un altro capitolo oscuro di questa storia macabra, che sembra avere radici ancora più profonde nel crimine e nell’inganno.
