A cura di Ella Ayoub
Panama ha respinto le affermazioni degli Stati Uniti secondo cui le navi governative americane possano ora attraversare il Canale di Panama senza pagare le tariffe di transito, dopo che la Casa Bianca ha rivelato che tale misura sarebbe stata presa per risparmiare milioni di dollari annualmente.
In risposta alla dichiarazione del Dipartimento di Stato USA, che ha annunciato il beneficio delle navi statunitensi, l’Autorità del Canale di Panama (ACP) ha precisato che non sono state apportate modifiche alle politiche tariffarie. In una dichiarazione ufficiale, l’ACP ha ricordato di essere “autorizzata a stabilire pedaggi e altre tariffe per il transito” e ha sottolineato che il sistema di tariffe per il Canale rimane invariato.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha più volte espresso il desiderio di riprendere il controllo del Canale di Panama, un’infrastruttura strategica per il commercio globale che collega l’Oceano Atlantico con quello Pacifico attraverso l’istmo panamense. La questione della gestione del canale è tornata al centro del dibattito dopo che Marco Rubio, Segretario di Stato degli Stati Uniti, ha chiesto a Panama di ridurre l’influenza della Cina sull’infrastruttura.
Rubio, durante una recente visita in America Latina, ha sollecitato Panama ad apportare “cambiamenti immediati” per limitare quello che considera un crescente “controllo” cinese sul Canale. Il diplomatico americano ha avvertito che, in mancanza di azioni, gli Stati Uniti potrebbero intervenire per tutelare i propri interessi, citando un trattato tra i due paesi che regola la gestione del Canale. Rubio ha anche incontrato il presidente panamense, José Raúl Mulino, e l’amministratore del Canale, Ricaurte Vásquez Morales, per discutere le modalità di collaborazione con la marina statunitense e migliorare la gestione del transito delle navi.
Secondo le statistiche dell’ACP, nel 2024 circa il 52% dei transiti attraverso il Canale di Panama ha avuto porti di origine o destinazione negli Stati Uniti. Ogni anno, fino a 14.000 navi transitano nel Canale per evitare il lungo e costoso viaggio attorno al continente sudamericano.
Le preoccupazioni sollevate dal presidente Trump riguardo alla presenza della Cina nel Canale sono state respinte fermamente da José Raúl Mulino, il presidente di Panama, che ha dichiarato che la rotta commerciale panamense “è e rimarrà” sotto il controllo del Paese, senza interferenze da parte di potenze straniere.
Questa disputa riflette le tensioni tra gli Stati Uniti e Panama, risalenti alla fine del XX secolo, quando nel 1977 il presidente Jimmy Carter firmò un trattato per restituire gradualmente il controllo del Canale a Panama, concluso definitivamente nel 1999. Trump ha ripetutamente criticato questo accordo, definendolo “un grosso errore” e sollevando il tema del “controllo esterno” sul Canale, in particolare da parte della Cina.
