22 Settembre 2026, martedì
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Operazione SHIELD V: Lotta Internazionale alla Criminalità Farmaceutica e al Doping

L’operazione internazionale, che ha coinvolto 30 Paesi, ha permesso il sequestro di oltre 4,8 milioni di unità di farmaci e sostanze dopanti, con arresti e importanti scoperte in tutta Europa e oltre.

Aggiornamento dell’articolo delle ore 08:30

La salute pubblica e la lotta alla criminalità farmaceutica sono al centro di un’importante operazione internazionale conclusa recentemente: “SHIELD V” (Safe Health Implementation, Enforcement and Legal Development). Portata avanti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’operazione ha avuto luogo tra aprile e novembre 2024, sotto la direzione di EUROPOL e con il coinvolgimento di ben 30 Paesi membri dell’Unione Europea e non, supportati da numerose organizzazioni internazionali. Tra queste, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), l’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF) e l’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), tutte impegnate nel contrasto della contraffazione, del traffico illecito di farmaci e doping, nonché nell’interdizione di medicinali e principi attivi pericolosi.

L’operazione, che ha visto il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute come unico rappresentante delle forze di polizia italiane, ha avuto anche un ruolo chiave all’interno di EUROPOL, dove ha ricoperto il delicato ruolo di co-leader, accanto ad altre forze di polizia di Stati membri come la Gendarmeria Nazionale Francese, la Polizia Greca e la Guardia Civile Spagnola. Questa posizione privilegiata ha consentito all’Italia di contribuire attivamente al processo decisionale, partecipando alla “cabina di regia” che ha pianificato e coordinato le attività di contrasto.

La cooperazione tra gli Stati coinvolti ha permesso di affrontare in maniera globale il fenomeno del “pharma crime” – un termine che racchiude la contraffazione, la deviazione dal canale legale di distribuzione, i furti e il traffico illegale di farmaci. Obiettivo principale dell’operazione è stato anche l’indagine su pratiche legate al doping e alla distribuzione di sostanze dopanti, sia in ambito sportivo professionale che amatoriale.

Tra i risultati più significativi dell’operazione, spicca il sequestro di circa 125.000 unità di farmaci, tra cui molti a base di principi attivi dopanti, rinvenuti nei maggiori hub logistici di smistamento, come centri postali e corrieri sul territorio italiano. L’operazione ha coinvolto ben 967 ispezioni e controlli, portando all’apertura di 11 indagini, 23 arresti e la segnalazione di 138 soggetti all’Autorità Giudiziaria. Inoltre, sono stati scoperti un laboratorio clandestino e smantellati due gruppi criminali dediti alla contraffazione di farmaci e sostanze dopanti.

Sono stati sequestrati numerosi medicinali e prodotti farmaceutici di vario tipo, con un valore commerciale che supera i 2,6 milioni di euro. Tra questi, oltre 8.800 confezioni di farmaci e circa 95.000 unità posologiche contenenti principi attivi per la cura di patologie come infezioni, infiammazioni, disfunzioni erettili, ma anche sostanze utilizzate nel doping, tra cui anabolizzanti e dimagranti. L’operazione ha avuto un impatto anche sull’attività antidoping, con il coinvolgimento di 47 verifiche su atleti, sia “in competition” (40) che “out of competition” (7), portando alla scoperta di 4 atleti positivi.

La lotta al doping, nello specifico, ha visto la stretta collaborazione con NADO Italia, che ha permesso di intensificare i controlli sulle competizioni sportive. Inoltre, un’altra azione importante è stata l’oscuramento di 286 siti web illegali, dedicati alla vendita di farmaci contraffatti, attraverso provvedimenti amministrativi del Ministero della Salute.

In totale, l’operazione SHIELD V ha permesso di sequestrare oltre 4,8 milioni di unità di farmaci, sostanze dopanti e prodotti farmaceutici di ogni genere, con un valore commerciale di circa 11,1 milioni di euro. Le indagini hanno anche portato all’individuazione di 4 laboratori clandestini e alla disarticolazione di 52 organizzazioni criminali operanti nel settore farmaceutico e del doping. Infine, sono stati eseguiti quasi 4.000 controlli antidoping su atleti, con l’efficace partecipazione delle forze di polizia e delle agenzie sanitarie nazionali e internazionali.

L’operazione SHIELD V ha confermato l’importanza della cooperazione internazionale nel contrastare la criminalità farmaceutica e proteggere la salute pubblica, evidenziando l’efficacia di un sistema integrato di monitoraggio e intervento su scala globale.

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