NAPOLI – Un nuovo episodio sismico ha interessato l’area dei Campi Flegrei questa mattina, con una scossa di magnitudo 3.1 registrata alle 8:52. L’epicentro del sisma è stato localizzato a una profondità di 2,7 chilometri, confermando l’attività in corso in una delle zone vulcaniche più monitorate d’Italia.
L’evento tellurico si inserisce in una sequenza sismica iniziata alle 8:11 con una prima scossa di magnitudo 1.1, seguita da una serie di eventi minori culminati nei due episodi più significativi: alle 8:32 un sisma di magnitudo 2.6 e, venti minuti dopo, il picco di 3.1.
Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente dalla popolazione, soprattutto nei quartieri collinari di Napoli e nei comuni prossimi alla caldera flegrea, tra cui Pozzuoli, Bacoli e Quarto. Numerose segnalazioni sono arrivate ai centralini della Protezione Civile e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), con molti cittadini che hanno percepito tremori e vibrazioni accompagnati da un boato sordo.
Nonostante il forte spavento, al momento non si registrano danni rilevanti a edifici o infrastrutture. Tuttavia, la serie di scosse ha alimentato il timore tra i residenti, abituati da tempo alla crescente attività sismica nell’area flegrea, soggetta al fenomeno del bradisismo.
Le autorità locali, in costante contatto con i sismologi, stanno monitorando attentamente l’evolversi della situazione. Gli esperti continuano a raccogliere dati per comprendere meglio la dinamica dello sciame sismico e valutare possibili scenari futuri. Nel frattempo, la Protezione Civile invita la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni di sicurezza previste per tali eventi.
L’area dei Campi Flegrei, considerata una delle zone vulcaniche più attive d’Europa, continua a essere sotto stretta osservazione. Il fenomeno del bradisismo, caratterizzato da un lento sollevamento del suolo, rimane un elemento chiave nella comprensione dell’attuale attività geodinamica. Gli scienziati sottolineano che episodi di questo tipo non sono insoliti e fanno parte della naturale evoluzione del territorio, anche se un’attenta sorveglianza rimane essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini.
L’evolversi della situazione sarà costantemente aggiornato in base alle rilevazioni e alle analisi in corso.
