A cura di Daniela Avallone
Si è spenta oggi, all’età di 96 anni, Milena Bernabò, l’ultima donna ancora in vita insignita della medaglia d’oro al valor civile per il suo atto eroico durante l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, uno dei più tragici massacri della Seconda Guerra Mondiale.
Era il 12 agosto 1944 quando la ferocia nazifascista si abbatté sul piccolo borgo toscano, lasciando dietro di sé una scia di sangue e devastazione. 560 civili, tra cui donne, anziani e bambini, furono trucidati senza pietà. In quel contesto di terrore, Milena Bernabò, allora adolescente, si distinse per un gesto di straordinario coraggio e altruismo: con un “istintivo e generoso slancio”, riuscì a sottrarre alla morte tre bambini destinati a un tragico destino. Mario, di appena cinque anni, e i fratellini Mauro e Lina, di dieci, devono la loro vita all’audacia di una giovane che scelse di opporsi alla barbarie.
Per quell’atto eroico, Milena ricevette la massima onorificenza al valor civile, un riconoscimento che ne suggellò l’incredibile impresa. La sua storia resta un simbolo di speranza, resistenza e umanità, un faro di luce in uno dei periodi più bui della storia contemporanea.
Oggi, con la sua scomparsa, si chiude un capitolo fondamentale della memoria collettiva, ma il suo esempio continuerà a vivere, testimoniando per sempre la forza di chi, anche nei momenti più drammatici, ha saputo scegliere il coraggio invece della paura.
