11 Ottobre 2026, domenica
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Solidarietà alla DDA di Milano: la Commissione Regionale Antimafia esprime vicinanza ai PM minacciati

La Presidente Paola Pollini condanna le intimidazioni ai pubblici ministeri Viola e Cerretti, sottolineando il legame con le indagini sulla rete delle mafie in Lombardia.

La Commissione Regionale Antimafia, presieduta da Paola Pollini, ha espresso forte solidarietà ai pubblici ministeri Marcello Viola e Alessandra Cerretti, vittime di gravi minacce nei giorni scorsi. La Presidente Pollini ha voluto aprire la seduta odierna della Commissione con un chiaro messaggio di vicinanza ai due magistrati, sottolineando l’importanza del loro lavoro nel contrasto alle mafie.

«Prima di iniziare l’audizione», ha dichiarato Paola Pollini, «desidero portare la mia solidarietà, e quella dell’intera Commissione, al Procuratore capo Marcello Viola e alla PM Alessandra Cerretti della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, per le gravi minacce ricevute. Si tratta di intimidazioni che potrebbero essere legate direttamente al loro impegno nelle indagini sull’inchiesta Hydra, un’operazione cruciale che ha svelato le connessioni tra le organizzazioni mafiose che operano non solo in Lombardia, ma sull’intero territorio nazionale».

Le minacce ricevute dai due magistrati sono il frutto di un contesto di crescente tensione, derivante dalle indagini legate alle reti mafiose che permeano il nord Italia. L’inchiesta Hydra ha messo in luce come diverse fazioni criminali, legate a vari clan mafiosi, siano attive in Lombardia e si stiano rafforzando, creando nuove alleanze per espandere il loro raggio d’azione.

Pollini ha ribadito l’importanza di garantire la protezione di chi lavora ogni giorno per la giustizia, ma anche il valore fondamentale di questi procedimenti, che fanno luce su fenomeni di criminalità organizzata complessa. La Commissione ha inoltre ribadito l’impegno a sostenere le forze dell’ordine e la magistratura in questa battaglia, denunciando fermamente ogni atto di intimidazione che cerca di minare l’indipendenza e l’efficacia della giustizia.

«Le intimidazioni non ci fermeranno. La Commissione Regionale Antimafia continuerà il suo lavoro con determinazione, senza farsi intimorire. La lotta contro le mafie è la nostra priorità», ha concluso Pollini, esprimendo un rinnovato impegno per la trasparenza, la legalità e il contrasto alle infiltrazioni mafiose.

Le minacce ai magistrati non sono solo un attacco ai singoli, ma anche un tentativo di ostacolare il lavoro fondamentale delle istituzioni nella lotta alla criminalità organizzata. La Commissione, e in particolare Paola Pollini, ha voluto dimostrare che la società civile e le istituzioni sono unite nella difesa della legalità, e non cederanno mai alla paura o al ricatto mafioso.

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